“Dal Volturno al Tevere al Nilo. Storia umana e di malagiustizia”: al Senato la presentazione del libro di Carmine Antropoli

17 Dicembre 2025 - 09:57

L’iniziativa, promossa dal senatore di Forza Italia Francesco Silvestro ha rappresentato un momento di riflessione sul funzionamento del sistema giudiziario italiano

CASERTACE STA PER CAMBIARE PER SEMPRE: TE LO SPIEGA IL DIRETTORE GIANLUIGI GUARINO – CLICCA E GUARDA IL VIDEO

CAPUA – Si è tenuta ieri, presso la Sala Caduti di Nassirya di Palazzo Madama, la conferenza stampa di presentazione del libro “Dal Volturno al Tevere al Nilo. Storia umana e di malagiustizia”, scritto dal professor Carmine Antropoli. L’iniziativa, promossa dal senatore di Forza Italia Francesco Silvestro ha rappresentato un momento di riflessione sul funzionamento del sistema giudiziario italiano, alla vigilia del referendum sulla giustizia previsto per il prossimo marzo.

Al centro del dibattito il tema della riforma della giustizia e, in particolare, della separazione delle carriere tra magistratura requirente e giudicante. Un obiettivo che, secondo i promotori, punta a rafforzare le garanzie per i cittadini e a ristabilire un equilibrio tra accusa e difesa.

Nel suo intervento, il senatore Pierantonio Zanettin, capogruppo di Forza Italia in Commissione Giustizia, ha sottolineato come «l’obiettivo della riforma della giustizia sia innanzitutto quello di far sentire i cittadini più sicuri». Zanettin ha denunciato un presunto appiattimento del giudice sulle posizioni della pubblica accusa, soprattutto nella fase delle indagini preliminari, che può condurre ad arresti e provvedimenti cautelari nei confronti di persone poi destinate all’assoluzione, con gravi conseguenze personali e professionali. «Il rapporto patologico tra Gip e Pm deve essere interrotto – ha affermato – e la separazione delle carriere va in questa direzione». Il senatore ha inoltre ricordato la nascita, in queste settimane, di numerosi comitati per il Sì al referendum, composti da avvocati, accademici, giornalisti e vittime di casi di malagiustizia.

Francesco Silvestro ha evidenziato il valore politico e civile dell’iniziativa: «Organizzare questo incontro in un luogo così solenne non è stato solo un atto di presentazione editoriale, ma un impegno politico e civile». Secondo il senatore, la vicenda raccontata da Antropoli è «un monito che tocca le corde più profonde della dignità umana» e impone «una riflessione seria sulle storture del sistema». Silvestro ha definito il referendum un «crocevia fondamentale per il Paese», ribadendo la necessità di una giustizia «davvero giusta, rapida e rispettosa delle garanzie costituzionali». Ha infine ringraziato i senatori di Forza Italia intervenuti, sottolineando come il loro contributo abbia riaffermato le battaglie storiche del partito per il garantismo.

Alla conferenza è intervenuto anche il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri, che ha richiamato il contenuto del libro di Antropoli, incentrato su una vicenda giudiziaria che lo ha visto protagonista nel 2019, con accuse gravi, arresti e detenzione, conclusasi dopo cinque anni con l’accertamento che «il fatto non sussiste». «È una storia che ci richiama ancora una volta ai casi di malagiustizia», ha dichiarato Gasparri, ricordando anche recenti episodi di cronaca giudiziaria, come l’archiviazione dell’inchiesta sul carcere di Santa Maria Capua Vetere, che ha coinvolto esponenti della polizia penitenziaria. Il senatore ha citato il caso di un agente che si è tolto la vita, sottolineando come «l’attacco all’onore e alla reputazione diventi a volte insopportabile».

La presentazione del libro di Carmine Antropoli si è così trasformata in un’occasione di confronto politico e istituzionale sul tema della giustizia, rafforzando il dibattito in vista dell’appuntamento referendario e rilanciando le istanze garantiste sostenute da Forza Italia.