Dalla Cassazione alla busta paga: l’ospedale di CASERTA costretto a pagare tre dipendenti per festivi non retribuiti

20 Marzo 2026 - 17:44

CASERTA – Ancora un contenzioso perso dall’Azienda Ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta che si traduce in esborso di denaro. Questa volta la vicenda riguarda tre dipendenti che avevano rivendicato il diritto al compenso per il lavoro svolto nei giorni festivi infrasettimanali.

La questione è arrivata fino alla Suprema Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, che con ordinanza del 18 luglio 2025 ha dato ragione – almeno in parte – ai lavoratori. Un pronunciamento che l’azienda non ha potuto ignorare, procedendo ora alla liquidazione delle somme dovute per evitare ulteriori azioni esecutive e, quindi, un aggravio di spese.

Nel dettaglio, uno dei tre dipendenti riceverà non solo la cosiddetta “sorta capitale”, pari a 3.819 euro, ma anche gli interessi maturati (oltre 1.000 euro) e il rimborso delle spese legali per circa 2.400 euro. Gli altri due, invece, avevano già ottenuto in precedenza il pagamento delle somme principali e incasseranno ora soltanto il rimborso delle spese legali, pari a circa 1.459 euro ciascuno.

Complessivamente, l’operazione costerà alle casse dell’ospedale oltre 11.500 euro, somma che sarà prelevata dal fondo destinato al contenzioso del personale dipendente e liquidata direttamente in busta paga.

Al centro della vicenda c’è l’applicazione dell’articolo 29 del contratto collettivo nazionale della sanità 2016-2018, che disciplina il trattamento economico per le prestazioni rese nei giorni festivi infrasettimanali.

DI SEGUITO, LA DETERMINA DI LIQUIDAZIONE: