Danni a un bambino dopo un accesso al Pronto Soccorso del “Sant’Anna e San Sebastiano”: l’ospedale riconosce la sua responsabilità e liquida quasi 25mila euro di risarcimento

29 Marzo 2026 - 16:00

Secondo i genitori, l’ospedale non aveva gestito correttamente l’emergenza

CASERTA – Si chiude con un accordo economico la vicenda che ha visto protagonista il minore A.A., protagonista di un episodio verificatosi il 2 settembre 2023 presso il Pronto Soccorso dell’Azienda Ospedaliera “Sant’Anna e San Sebastiano” di Caserta. Secondo i genitori del bambino, A.G. e V.I., avevano denunciato che l’ospedale non aveva gestito correttamente l’emergenza, causando al loro figlio danni significativi che hanno portato alla richiesta di risarcimento per responsabilità civile.

I genitori hanno avviato il procedimento tramite l’articolo 696 bis del codice di procedura civile, chiedendo il riconoscimento della responsabilità dell’ospedale e la nomina di consulenti tecnici (CTU).

La consulenza tecnica ha analizzato con precisione tutte le fasi dell’accesso al pronto soccorso, valutando i protocolli applicati, i tempi di intervento e le procedure adottate dal personale sanitario. Gli esperti hanno confermato che alcune mancanze nella gestione del caso avevano contribuito a provocare il danno subito dal minore.

Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha ufficialmente riconosciuto la responsabilità dell’AORN Sant’Anna e San Sebastiano, evidenziando che l’ospedale non aveva garantito la corretta gestione dell’emergenza pediatrica. Questo passaggio ha aperto la strada alla definizione della controversia tramite un accordo economico transattivo tra le parti.

Per chiudere la vicenda senza ulteriori contenziosi, è stata definita una transazione economica:

  • 18.496,54 euro a favore del minore A.A., a titolo di risarcimento completo dei danni subiti;
  • 2.444,00 euro ai genitori, a rimborso delle spese già anticipate per i consulenti tecnici;
  • 3.409,96 euro per l’avvocato dei genitori, a titolo di spese legali.

Il pagamento destinato al minore sarà effettuato solo dopo l’autorizzazione del Giudice Tutelare, a tutela dei suoi interessi, mentre le altre somme sono già state predisposte dall’ospedale. L’importo totale della transazione ammonta a 24.350,50 euro, coperto dal fondo rischi dell’Azienda Ospedaliera.