CASERTA. Dona gli immobili alla figlia per evadere 320mila euro di tasse. Guai per un 64enne

20 Febbraio 2019 - 12:30

CASERTA – In data odierna, la Compagnia della Guardia di Finanza di Caserta ha ultimato
l’esecuzione di un decreto di sequestro preventivo per un valore complessivo di circa

320.000 euro, avente ad oggetto la liquidità e i beni intestati o comunque nella
disponibilità di fatto di Salvatore Antonucci  (residente a Caserta, 64 anni), nei cui
confronti si procede per intestazione fraudolenta – tramite donazione – dei propri beni
alla figlia, al solo fine di sottrarsi al pagamento delle imposte (art. 11 d. Igs. 74/2000).
La misura cautelare reale è stata disposta dal G.I.P. del Tribunale di Santa Maria
Capua Vetere, su richiesta di questa Procura, a seguito di denuncia dell’Agenzia delle
Entrate — Direzione Regionale Campania.
Il soggetto indagato, infatti, risultava debitore di imposte erariali, già iscritte nei
ruoli esecutivi, per un importo complessivo di €319.514,57, per le quali aveva
inizialmente richiesto ed ottenuto diversi piani di rateazione, tutti in seguito revocati
per suo inadempimento. Gli ulteriori approfondimenti avevano inoltre evidenziato che
l’indagato e la moglie avevano donato, con atto negoziale fraudolento, alla figlia la
piena proprietà di diverse unità immobiliari con il solo scopo di sottrarle alla procedura
di riscossione coattiva.
Considerato l’elevato valore indiziario degli elementi raccolti nel corso
dell’attività d’indagine, questa Procura ha richiesto al G.I.P. competente il sequestro
del patrimonio illecitamente accumulato, anche al fine di inibire il consolidamento del
vantaggio economico derivante dall’evasione. Il G.I.P., aderendo alla predetta
richiesta, ha disposto il sequestro preventivo delle disponibilità liquide del soggetto e,
per equivalente, dei beni nella disponibilità dello stesso, sino alla concorrenza
dell’importo del debito erariale.
Gli accertamenti patrimoniali quindi eseguiti dalle Fiamme Gialle hanno
consentito di individuare oltre ad una discreta disponibilità di risorse finanziarie su vari
conti correnti e libretti postali, anche due immobili di pregio ubicati a San Leucio (CE).
Gli esiti della presente attività d’indagine costituiscono un’ulteriore
testimonianza del costante presidio economico-finanziario esercitato dalla Procura
della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, in stretta sinergia con il Comando
Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta e l’Agenzia delle Entrate, per la
repressione del grave fenomeno dell’evasione fiscale.