DROGA A CASERTAVECCHIA. Da rischio carcere a pena sospesa per 27enne. IL NOME

11 Maggio 2026 - 10:53

I fatti risalgono al 23 luglio 2025

CASERTA – Doveva rispondere di detenzione ai fini di spaccio di cocaina, con il rischio di una condanna ben più pesante. Ma il processo a carico di Marcello Riccio, 27enne di Casertavecchia arrestato la scorsa estate dai Carabinieri, si è chiuso con una sostanziale vittoria della difesa.

Il gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Giuseppe Zullo, ha infatti accolto la linea sostenuta dall’avvocato Angelo Librace, riqualificando il reato contestato nella più lieve ipotesi di “lieve entità” prevista dal quinto comma dell’articolo 73 del Dpr 309/90.

Per il giovane è così arrivata una condanna a un anno di reclusione e 800 euro di multa, con pena sospesa.

I fatti risalgono al 23 luglio 2025, quando i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Caserta organizzarono un posto di blocco in via Rossetti, nella frazione Casolla, dopo una segnalazione confidenziale.

Riccio viaggiava a bordo di una Fiat 500L insieme a un conoscente. Alla vista dei militari avrebbe mostrato forte nervosismo. Dopo momenti di tensione e una discussione con i carabinieri durata alcuni minuti, il 27enne consegnò un marsupio contenente cinque involucri di cocaina, per un peso complessivo di 2,75 grammi, oltre a 140 euro in contanti.

Nel corso del processo la difesa ha insistito sulla modestissima quantità di droga sequestrata e sulla limitata offensività della condotta, elementi che hanno convinto il giudice a ricondurre il caso nell’ambito del cosiddetto “piccolo spaccio”.

Decisivi, ai fini della sospensione condizionale della pena, anche l’incensuratezza e la giovane età dell’imputato.

Contestualmente alla sentenza, il giudice ha disposto anche l’inefficacia della misura cautelare dell’obbligo di firma alla polizia giudiziaria, oltre alla restituzione dei telefoni cellulari sequestrati.