Fiamme nella casa della madre del Presidente della Camera di Commercio Tommaso De Simone

23 Dicembre 2025 - 16:12

Vigili del fuoco e Carabinieri sul posto. Obiettivo: scoprire l’esatta origine del rogo per fortuna domato senza feriti   

TEANO / CASERTA (Elio Zanni) – Poteva trasformarsi in tragedia l’incendio divampato nelle scorse ore in località Taverna Zarone, lungo la statale Casilina, in demanio di Teano. Il rogo ha interessato, nel primo pomeriggio di oggi di oggi 23 dicembre 2025, l’abitazione della madre di Tommaso De Simone, figura di spicco del territorio, attuale presidente della Camera di Commercio di Caserta e del Consorzio Metano Campania 25.

Le fiamme si sarebbero originate all’interno di una cucina secondaria situata nel piano interrato, una tavernetta che risulterebbe inutilizzata da diversi anni che lo stesso Presidente De Simone ha definito: «Un ripostiglio in disuso, lo si utilizzava molti anni fa come disimpegno, utile come cucinino e per certi lavori e perchè aperto sul cortile. Tranquillizzo: è tutto sotto controllo.». In pochi minuti, il fuoco ha risalito le pareti, intaccando una delle facciate laterali della struttura e sprigionando una densa colonna di fumo.

A far scattare la macchina dei soccorsi sarebbe stato un vicino di casa che, accortosi delle esalazioni che fuoriuscivano dall’edificio, ha immediatamente allertato il 115. Sul posto sono giunti tempestivamente i Vigili del Fuoco di Teano distaccamento della Centrale Operativa di Caserta, che hanno lavorato duramente per domare le fiamme e mettere in sicurezza l’intera area, evitando che l’incendio si propagasse al resto della dimora.

Sebbene non si registrino feriti o intossicati, l’episodio è finito sotto la lente d’ingrandimento delle forze dell’ordine. Considerato il peso istituzionale dei ruoli ricoperti da De Simone, i Carabinieri della locale stazione, guidati dal Comandante Salvatore Canelli, sono intervenuti insieme alla Polizia Municipale per avviare i rilievi di rito.

Al momento nessuna pista è esclusa. Gli inquirenti e i tecnici del 115 sono a caccia di tracce che possano chiarire la reale natura del rogo: resta da capire se a innescare la scintilla sia stato un cortocircuito accidentale, favorito dall’obsolescenza degli impianti nel locale abbandonato, o se vi sia una matrice diversa.