MARCIANISE. L’ultimo “stipendio” all’ex sindaco Antonio Trombetta: liquidati oltre 12.400 euro

19 Luglio 2026 - 15:30

Si tratta dell’indennità di fine mandato

MARCIANISE – Oltre 12 mila euro di indennità di fine mandato per l’ex sindaco Antonio Trombetta. Lo ha stabilito la determina n. 513 del 16 luglio 2026, firmata dal dirigente ad interim del I Settore del Comune di Marcianise, Salvatore Fattore.

L’atto dispone l’impegno e la contestuale liquidazione della somma complessiva di 12.453,99 euro, spettante all’ex primo cittadino in applicazione dell’articolo 10 del decreto ministeriale n. 119 del 2000, che riconosce ai sindaci un’indennità di fine mandato pari a una mensilità per ogni anno di amministrazione, con riduzione proporzionale per le frazioni di anno.

Nel dettaglio, il calcolo effettuato dagli uffici comunali tiene conto di 2.539,07 euro per il 2023, 4.830 euro per il 2024, 4.830 euro per il 2025 e 254,92 euro per il periodo maturato nel 2026, fino alla cessazione anticipata del mandato.

Alla somma destinata all’ex sindaco si aggiunge anche l’impegno di 1.059 euro per il versamento dell’Irap a carico dell’ente.

Il 16 gennaio 2026 Antonio Trombetta rassegnò le dimissioni da sindaco e, nello stesso giorno, la maggioranza dei consiglieri comunali si dimise contestualmente attraverso un unico atto notarile. Pochi giorni dopo, il 19 gennaio, la Prefettura di Caserta dispose la sospensione del Consiglio comunale e nominò il commissario prefettizio Biagio Del Prete per la gestione provvisoria dell’ente. Il successivo 3 febbraio arrivò il decreto del Presidente della Repubblica con lo scioglimento del Consiglio comunale, mentre il 20 febbraio la Prefettura ne trasmise gli effetti al Comune.

Successivamente si sono svolte le nuove elezioni amministrative, concluse con la proclamazione della nuova sindaca Maria Luigia Iodice (LEGGI QUANTO GUADAGNANO LA SINDACA, IL VICE, GLI ASSESSORI E IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO).

La liquidazione dell’indennità di fine mandato rappresenta un adempimento previsto dalla normativa vigente e non costituisce una scelta discrezionale dell’amministrazione. La legge, infatti, riconosce automaticamente questo trattamento economico ai sindaci che abbiano esercitato il mandato per un periodo superiore a trenta mesi, senza necessità di una specifica richiesta da parte dell’interessato.