OMICIDIO DEL GIORNALISTA. È giallo sul suo lavoro: tutti scrivono che era un dipendente ARPAC, ma l’ente della regione smentisce

19 Luglio 2026 - 17:52

Si cerca di capire anche il movente di un delitto che non può essere assolutamente legato all’attività di pubblicista, in quanto questa riguardava solo e solamente la materia sportiva

CASERTA – Tutte le agenzie e tutti gli organi di informazione che hanno dato la notizia della terribile fine del giornalista pubblicista Luigi Esposito, detto Luca, salernitano, ucciso e poi bruciato insieme alla sua auto, con il corpo carbonizzato trovato nei pressi di Eboli, hanno parlato di un suo impiego all’interno dell’ARPAC.

In un primo momento si è detto che lavorasse all’ARPAC di Avellino, dove sarebbe stato impiegato attualmente. Qualcuno ha anche azzardato l’ipotesi di un precedente lavoro presso l’ARPAC di Caserta, dove si sarebbe occupato di verifiche all’interno delle stalle bufaline.

Qualche minuto fa, però, l’ARPAC ha fatto sapere a tutti gli organi di informazione che Luigi Esposito, detto Luca, non avrebbe mai lavorato alle dipendenze dell’ente della Regione Campania che si occupa dei controlli ambientali e dei controlli di igiene. Al contrario, però, secondo alcune fonti sarebbe stato lo stesso Esposito che ai suoi colleghi giornalisti e conoscenti si sarebbe sempre presentato come un impiegato dell’Ente regionale.

Insomma, un vero e proprio giallo.

Staremo a vedere.