Gravi accuse ad un 56enne: costringe la moglie a rapporti e la perseguita dopo la rottura. LA SENTENZA
21 Aprile 2026 - 10:40
SANTA MARIA CAPUA VETERE – Il tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha assolto un uomo 56 anni, residente a Cancello ed Arnone, dalle accuse di violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia nei confronti dell’ex moglie. Le decisione è stata pronunciata all’esito di un processo durato circa cinque anni.
Il pubblico ministero aveva chiesto il rinvio a giudizio per due distinti reati. Per quanto riguarda le violenze sessuali, il 56enne era accusato di aver costretto con violenza e minaccia la moglie a subire rapporti sessuali completi in più occasioni, tra il 2017 e il febbraio 2020, a Grazzanise. Su questo capo di imputazione, il giudice ha dichiarato il difetto di querela, con la conseguente improcedibilità dell’azione penale.
Per quanto riguarda invece il reato di maltrattamenti in famiglia, il tribunale ha assolto l’imputato. L’accusa contestava all’uomo di aver rivolto quotidianamente alla moglie espressioni ingiuriose e minatorie, di averla minacciata brandendo un coltello da cucina e, dopo l’allontanamento della donna dalla casa familiare, di averla tempestata di telefonate e messaggi intimidatori e offensivi, nonché di aver pubblicato un post sul proprio profilo Facebook dal tono minaccioso.
La difesa del 56enne, affidata all’avvocato Marco Monica, di Aversa, ha dimostrato nel corso del processo, anche attraverso l’audizione dei figli maggiorenni della coppia, l’assenza di un clima di violenza all’interno del nucleo familiare. È emerso che se l’iniziativa sessuale era sempre stata del marito, non vi sarebbe però stata costrizione. Sono stati ascoltati anche amici e parenti della donna. L’uomo ha dichiarato di essere ancora innamorato dell’ex moglie, ma di non aver mai commesso atti violenti nei suoi confronti né di aver mai fatto mancare nulla ai figli, che hanno continuato a vivere con lui dopo la separazione.
