I NOMI. Insegnanti casertane sospese possono tornare ad insegnare. L’accusa: “Hanno fatto prendere falsi diplomi agli alunni”
13 Maggio 2026 - 15:57
CASERTA – L’ottava sezione del Tribunale del Riesame di Napoli ha annullato la misura interdittiva che sospendeva dall’attività di docenza due insegnanti coinvolte nell’inchiesta sulle false attestazioni di presenza nelle scuole di ragazzi. Le due professoresse, Annunziata Zippo, 27 anni di Villa di Briano, e Teresa Lener, 28 anni di Marcianise, erano state raggiunte da un provvedimento di sospensione disposto dal gip Caterina Anna Arpino del tribunale di Aversa Napoli Nord.
Le indagini, condotte dai carabinieri della Compagnia di Caivano, hanno riguardato due strutture formative: l’Istituto Scolastico Parificato ‘Padre Lanzano’ e il Centro di Formazione Professionale Isep School, operanti nei comuni di Crispano e Caivano. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i soggetti coinvolti – tra cui responsabili, docenti e addetti – avrebbero falsificato presenze e voti sui registri scolastici, consentendo il rilascio di diplomi di scuola media superiore non conseguiti regolarmente.
L’inchiesta ha inoltre evidenziato accordi illeciti tra i vertici delle due strutture, con sconti sulle rette e trasferimenti mirati a garantire profitti illeciti, nonché episodi di corruzione finalizzati al rilascio di titoli di studio superiori dietro pagamento di somme indebite. Gli investigatori hanno riscontrato anche casi di induzione indebita nei confronti di membri della polizia municipale e del personale del centro di formazione, al fine di ottenere iscrizioni a tariffe ridotte.
La Procura aveva chiesto l’arresto di ventotto persone, richiesta poi rigettata dal gip, che ha invece emesso solo provvedimenti interdittivi. Il Riesame ha ora annullato la sospensione dalla docenza per le due insegnanti.
