Il bambiniello preferisce la Pepsi. Una tiratina di orecchie al simpatico don Stefano Giaquinto
30 Dicembre 2025 - 12:40
Il presepe vivente, il Bambin Gesù con lo sponsor e due parole su una scelta poco sobria del parroco della chiesa San Michele Arcangelo di Casagiove. In calce all’articolo, l’intera locandina dell’evento
CASAGIOVE (g.g.) – Don Stefano Giaquinto non è un prete timido. Spesso si fa sentire e a volte, diciamo così, esagera nei modi, diventando protagonista di situazioni che entrano nel dibattito pubblico. Il parroco che ha in cura la chiesa di San Michele piace a tanti casagiovesi, mentre altri non apprezzano proprio questa vivacità espositiva di don Stefano.
In questo caso, a nostro avviso, Don Giaquinto un po’ prestato il fianco ai suoi detrattori perché, come si vede in foto, inserire lo sponsor in una locandina dedicata al presepe vivente, con questa immagine del bambino che sembra puntare con la mano al logo della Pepsi, può far storcere il naso a chi pensa che don Stefano sia un chierico che si trova a suo agio sia con il potere spirituale, sia con le cose più connesse a quello temporale.
Poi, va detto, in questo caso letteralmente, senza soldi non si cantano messe ed è grazie al rivenditore Pepsi che si potrà avere il presepe vivente a Casagiove, avendo investito nell’evento della chiesa di San Michele Arcangelo. Detto ciò, a don Stefano possiamo consigliare una maggiore sobrietà, evitando così di dare bordone ai suoi detrattori. Ma lo conosciamo, la temperanza non è uno dei pregi di questo parroco.

