Il noto giudice Orazio Rossi e suo figlio, gravemente ferito, travolti da un’auto impazzita nel giorno della Vigilia di Natale
29 Dicembre 2025 - 13:20
A far conoscere l’identità delle vittime del gravissimo errore compiuto da un veicolo che arrivava di fronte lungo la rampa di Santa Maria Capua Vetere della Variante Anas, è stata la Camera Penale con un comunicato, il cui testo integrale pubblichiamo in calce all’articolo. Le condizioni del 17enne e lo sfondamento dei limiti etilici di chi quell’incidente ha provocato
SANTA MARIA CAPUA VETERE/CASERTA – E’ stata la Camera Penale del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere a svelare l’identità di una delle persone coinvolte nel gravissimo incidente, verificatosi nel pomeriggio del 24 dicembre, nella rampa d’ingresso della Variante Anas che congiunge la città del foro a Maddaloni. Un incidente provocato dall’ inopinata ed errata manovra di un’altra auto che arrivava frontalmente che ha perso la sua direzione invadendo la corsia opposta dove sopraggiungeva, purtroppo nel punto sbagliato al momento sbagliato, l’auto riteniamo condotta dal giudice Orazio Rossi capo dell’ufficio gip del tribunale di Santa Maria Capua Vetere e riconosciuto dai suoi colleghi, dagli avvocati e anche dalla stampa che segue e commenta le sue decisioni da anni e anni, come una delle punte di diamante del tribunale sammaritano.
L’urto violentissimo ha provocato danni fisici al giudice ma soprattutto a suo figlio 17enne le cui condizioni sarebbero leggermente migliorate ma che si trova ricoverato in terapia intensiva all’ospedale civile di Caserta dove si è temuto seriamente per la sua vita a seguito di un grave trauma cranico che ha reso necessaria una sedazione strutturale attraverso l’imposizione del cosiddetto coma farmacologico. Solo ieri, i medici lo hanno svegliato e fortunatamente, come si diceva, le sue condizioni son in via di miglioramento.
Le indagini avrebbero accertato che il conducente dell’auto che ha sbandato e provocato l’incidente avrebbe superato i limiti alcolemici per guidare un veicolo. Stesso discorso per la compagna che si trovava al suo fianco. Ora, è vero che il 24 dicembre è un giorno molto spesso dedicato ai brindisi e agli appuntamenti all’interno di bar e baretti ma è anche vero che poi non ci si mette alla guida quando si beve soprattutto in una giornata di autentica tregenda come quella dello scorso 24 dicembre, funestata da piogge torrenziali che hanno reso le strade della provincia di Caserta ancor più pericolose di quanto già lo siano normalmente a causa di un fondo ampiamente rovinato da buche e buchette che non hanno risparmiato neppure le arterie stradali come la Variante Anas, tenendo conto, però, che a quanto ci risulta sia le rampe d’ingresso che quelle di deflusso delle statali Anas appartengono alla competenza dei comuni dove insistono.
Qui sotto il testo integrale della nota di solidarietà della Camera penale di Santa Maria Capua Vetere

