Impero casertano delle pompe di benzina finisce sotto SEQUESTRO: 7 INDAGATI e congelati 112 MILIONI

31 Dicembre 2025 - 17:30

LE TOP 40 DI CASERTACE. POSIZIONE 12. Un elenco composto dai 40 articoli più letti del 2025. Negli ultimi giorni di quest’anno che volge al termine, andiamo a rivedere quali sono stati gli argomenti che hanno toccato maggiormente l’interesse dei nostri lettori. DISCLAIMER: ricordiamo che determinati articoli potrebbero essere non più attuali (per esempio: lo status di indagati, arrestati e il sequestro di beni potrebbe essere mutato a seguito di decisioni dei giudici)

Pubblicato il 26 Marzo 2025CASERTA – A seguito di una complessa indagine condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Caserta, su delega della Procura, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha disposto il sequestro preventivo di 5 società e 7 persone fisiche. L’importo totale sequestrato supera i 112 milioni di Euro, risultato di una truffa fiscale nel settore dei carburanti, conosciuta come “frodi carosello”.

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Le indagini hanno svelato un sofisticato sistema di evasione dell’IVA che ha coinvolto l’intera filiera commerciale dei carburanti, dai depositi fiscali ai distributori. Il fine era uno solo: evadere l’IVA, ottenendo così rifornimenti a costi più bassi rispetto ai prezzi di mercato.

Il meccanismo fraudolento si è basato sull’utilizzo di società “cantiere” e “filtro”, che acquistavano carburante senza pagare l’IVA. Queste società poi rivendevano il carburante senza versare l’imposta, consentendo ad altre imprese di ottenere forniture a prezzi più bassi.

La frode si è articolata in due fasi:

  1. Dal 2018 al 2019, approfittando delle agevolazioni fiscali previste dalla Legge di Stabilità 2018, alcune società intestate a prestanome (società “missing trader”) acquistavano carburante senza IVA per poi rivenderlo utilizzando fatture false.
  2. Dal 2019 al 2021, venivano emesse dichiarazioni d’intento mendaci da parte di società “cartiere”, che simulavano di possedere i requisiti per acquistare carburante in esenzione IVA.

Le società coinvolte venivano chiuse prima della scadenza delle dichiarazioni annuali, così da eludere i pagamenti dell’imposta.

Nel periodo in esame, sono stati immessi in consumo circa 600 milioni di litri di carburante, con un’evasione IVA pari a 112.965.407,40 Euro. Le fatture emesse per operazioni inesistenti hanno raggiunto un totale di 201.009.787,86 Euro.