INTERDITTIVA ANTIMAFIA alla società scelta dal comune di S. MARIA C.V. per i rifiuti ingombranti: appalto saltato
29 Maggio 2026 - 15:28
SANTA MARIA CAPUA VETERE (a.c.) – Mesi fa, nello specifico il 13 febbraio, vi raccontammo del servizio di conferimento e smaltimento di rifiuti ingombranti e tessili a Santa Maria Capua Vetere, attanagliato da una vicenda abbastanza ingarbugliata e che aveva visto, già allora, una revoca dell’incarico e una nuova aggiudicazione (CLICCA E LEGGI) a favore della ditta Serieco, con sede a Serino, in provincia di Avellino, guidata dal legale rappresentante Raffaele Masucci. Ora, dopo circa sei mesi dal primo affidamento, ci ritroviamo in una situaizone già vista e con ben due ditte escluse.
Ma andiamo per gradi, provando a spiegarvi pezzo per pezzo quanto è accadauto. Nel dicembre dello scorso anno il comune di Antonio Mirra ha dovuto indire un nuova gara (ad inviti) per il servizio di cui abbiamo scritto sopra. L’importo non è sicuramente da poco, parliamo di 175 mila euro a base d’asta che andarono, almeno nel progetto inziale, nella tasche della GMC Lavori, vincitrice dell’appalto con un ribasso del 12,999%.
Noi di CasertaCe controllammo quei documenti da subito e notammo alcune incongruenze con la natura della ditta, definita come una società dedita alla costruzione di edifici e che aveva ricevuto un incarico in tema di rifiuti. Non era un qualcosa di sbagliato, a patto che l’azienda in questione fosse abilitata sia al conferimento che allo smaltimento di queto tipo di rifiuti. Provammo ad indagare, senza riuscire a risalire con estrema chiarezza a questi criteri e lasciammo correre, senza dimenticare, questa procedura.
Poi, dopo circa due mesi, nel febbraio del 2026 il comune annuncia la revoca dell’incarico e l’assegnazione di quest’ultimo alla seconda ditta in classifica, vale a dire la Serieco Srl, per motivazioni relative all’impianto di smaltimento rifuiti che, come potete andare a leggere nell’articolo che vi abbiamo indicato sopra, lasciamo tanti, forse troppi interrogativi. Ma ciò che è nel passato rimane nel passato e quindi, adesso, l’incarico passa alla Serieco, arrivata seconda, su due ditte partecipanti, con un ribasso del 9,44%.
Tutto è bene quel che finisce bene. Neanche per sogno, poiché nella mattinata di mercoledì il comune di Santa Maria Capua Vetere pubblica una determina annunciando la revoca del servizio in affidamento alla ditta irpina per la mancata presenza di quest’ultima all’interno della white list della pefettura di Avellino, raggiunta da interdittive anti mafia, come vi abbiamo spiegato nel nostro articolo dedicato alla società di Masucci (clicca e leggi).
Adesso, quindi, ci troviamo di fronte alla seconda revoca consecutiva della stessa gara, ed al di là di tutti gli interrogativi che questo comporta, a cui arriveremo in chiusura, una molto più grande ed importante domanda adesso ci devasta: ma adesso che sia la prima che la seconda in classifica sono state escluse dalla gara, e dato che che non vi è nessuna altra ditta che ha risposto agli inviti del comune di Santa Maria Capua Vetere nella gara in quel di novmbre/dicembre, e dato che, come venne specificato anche nel momento della prima revoca, il servizio di conferimento e smaltimento di rifuiti ingombranti e tessili rappresenta un servizio essenziale che non può essere interrotto, e dato che in questa situazione, ad oggi, l’aggiudicazione rimane del tutto, e specifichiamo del tutto, vacante, cosa farà il comune per affidare l’incarico, o quanto meno ovviare a questa situazione?
Ad oggi, quindi, il comune di Santa Maria Capua Vetere si trova con due aggiudicazioni revocate e un documento archetipo che, ora come ora, non fornisce una terza opzione su cui ricadere, perciò bisognerà aspettare per vedere come l’Ufficio Tecnico guidato dal dirigente Giancarlo D’Aco gestirà il nuovo incarico di conferimento e smaltimento rifiuti tessili ed ingombranti, che, ricordiamo, ricade tra i servizi esenziali della città e necessita, dunque, di un’assegnazione di un incarico, seppur d’urgenza o con una nuova procedura, al più presto.
In parole povere, to be continued...
