La DECÒ CASERTA batte anche Matera 76-50 nel match di cartello e continua a volare

CASERTA – È un PalaMaggiò che risponde presente alla partita di cartello tra Caserta e Matera, prima e seconda della classe con un ruolino di marcia davvero invidiabile.
I bianconeri portano a casa un risultato che fa morale e che darà una spinta ulteriore per il prosieguo del campionato. Importante è soprattutto il netto divario stabilito, che regala tranquillità anche nel caso ci fosse necessità di ricorrere a fine regular season al doppio confronto.

Fondamentale è stato il ritorno di Dip, che soprattutto nel primo tempo è stato un fondamentale riferimento offensivo.

CRONACA. La Decò ritrova il quintetto abituale con il rientro di Dip, che è accompagnato da Bottioni, Ciribeni, Hassan e Rinaldi. Coach Agostino Origlio si affida invece a Merletto, Del Testa, Datuowei, Sereni e Cena.
È la squadra di Oldoini a partire subito forte con un 6-0 di parziale che infiamma i tifosi di casa. Serve una palla persa di Dip dopo 5′ per regalare all’Olimpia il primo canestro in contropiede.
Sono soprattutto le difese ad avere la meglio sugli attacchi in avvio di gara, e Matera più di Caserta accusa il colpo: la Decò andando vicino canestro riesce a costruire un piccolo tesoretto (13-4) che si trasforma in breve in una sospensione da parte di Origlio.
Anche dopo il timeout Matera non riesce a scardinare il muro meso in piedi dai casertani, ed il vantaggio si dilata ulteriormente fino al 16-4 prima di chiudersi sul 17-6 di fine primo quarto, con l’Olimpia che termina la frazione con un pessimo 3/21 al tiro.
Nel secondo periodo lo spettacolo non migliora, tanto che anche le percentuali della Decò scendono nettamente prima che Petrucci decida di iscriversi a referto con un ottimo arresto e tiro. L’esterno casertano è costretto a giocare alcuni minuti anche da playmaker per dare un minimo di respiro a Bottioni dato che Galipò è gravato sin da subito di due penalità.
Dal canestro di Petrucci in poi però il match cambia radicalmente, ed in un attimo ci si ritrova sul 30-15, con Merletto che riesce a mandare a segno la prima tripla di giornata materana.
Il riferimento in post di Dip, tanto mancato nelle scorse giornate, diventa un difficile enigma da risolvere per Origlio, che non trova le adatte contromisure: quando non va a referto in prima persona l’oriundo è bravanel servire i tagli flash dal lato debole, con Hassan bravo ad approfittarne arrivando in doppia cifra al 18′.
Caserta attacca bene anche in transizione, ed una penetrazione di Petrucci aggiorna il massimo vantaggio bianconero, dilatatosi fino al 35-18, che obbliga nuovamente gli ospiti al timeout. L’Olimpia con una tripla riduce leggermente il passivo del primo tempo, che si chiude 35-21.
Il secondo tempo si apre con un canestro dalla lunga distanza di un Rinaldi sin lì impalpabile e con Matera che schiera una difesa a zona facilmente battuta dalla Decò.
I problemi per coach Oldoini arrivano però dalle penalità: dopo 4′ di gioco Caserta ha già speso il bonus e Bottioni è costretto a sedersi in panca perché si ritrova con tre falli a carico.
Rinaldi viene ripetutamente battuto dal palleggio e Matera prova a sfruttare la pioggia di liberi per riavvicinarsifino al 47-36, complici anche alcune brutte giocate di Galipò.
Nel momento di massima difficoltà la squadra si affida offensivamente ad Hassan, che è prò stranamente impreciso dalla lunetta, raccogliendo solo una parte di quanto fatto di buono. Dove però Caserta ha nettamente dei problemi è nel controllo dei rimbalzi, visto che al 30′ Matera ne ha catturati ben 13 a fronte dei 15 difensivi. Nonostante ciò ci si affaccia all’ultimo parziale con i bianconeri avanti nel punteggio 51-38.
L’Olimpia per sparigliare le carte prova a schierare anche una zona fronte dispari, ma la Decò con un poì di pazienza trova il modo di attaccarla con raziocinio, andando a segno con un alto-basso Sergio-Dip.
Successivamente è Petrucci ad infiammarsi, mettendo consecutivamente a segno due triple ed un gioco da tre punti, per un personalissimo parziale di 9-0, che porta i bianconeri sul nuovo massimo vantaggio (64-43), dando l’impressione che si continui a giocare solo una differenza canestri che potrà tornare utile in vista del doppio confronto.
L’Olimpia è oramai totalmente nel pallone, ed il divario si allarga ulteriormente fino al 76-50 della sirena finale.

Ruben Romitelli