LA FOTO. ELEZIONI. Lo scatto della Pignetti con il re dei supermercati di Sant’Arpino e Cesa, arrestato poche ore dopo. Niente di che, ma la rimozione della foto è stato un errore

18 Novembre 2025 - 20:28

Noi siamo stati molto lesti ad acquisirla, ma francamente ritenevamo che la presidente dell’ASI, candidata per FDI alle regionali, non l’avrebbe rimossa fornendo in questo modo l’idea di una rapidità di azione relativamente alla compresenza in uno scatto fotografico con una persona che conosceva molto bene e già schierata con lei in vista del voto di domenica prossima. SIAMO A DISPOSIZIONE DELLA CANDIDATA RAFFAELA PIGNETTI QUALORA VOLESSE REPLICARE, INTERVENIRE SU QUESTA NOTIZIA

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AVERSA (g.g.) Sempre molto attenta, oculata e lesta, ma in questa circostanza un po’ improvvida, Raffaela Pignetti che in questo paese stranissimo che è l’Italia può fare di fatto contemporaneamente, al di la di un‘autosospensione di pura maniera, il presidente dell’ASI di Caserta e il candidato al consiglio regionale di Fratelli d’Italia nella circoscrizione della stessa provincia. La Pignetti, infatti, ha prima, pubblicato nel suo profilo Facebook, che funge anche da pagina di promozione elettorale, la foto di copertina dell’ articolo che state leggendo salvo poi eliminarla successivamente.

A nostro avviso ha fatto male perché a qualsiasi persona che svolge l’attività politica può capitare di essere ritratta in una foto con persone sconosciute o poco conosciute. Successivamente se a questa persona capita un accidente giudiziario non è che poi tu puoi mettere in croce il politico che si è fatto fotografare insieme alla medesima e magari insieme ad altre 100 face durante lo stesso evento.

Per cui, la fotografia che in tutta evidenza come si nota dalla nominalistica tipica di Facebook era stata inserita dalla candidata di FDI avrebbe potuto tranquillamente rimanere nella galleria tra le altre scattate al Palapartenope.

Questo gesto significa solo una cosa e cioè che la Pignetti conosce bene Antonio Bernardo uno dei tre che posa insieme a lei, precisamente il primo da sinistra. In caso contrario, una faccia vale l’altra, non si sarebbe accorta certo che quella fisiognomica è esattamente corrispondente ad una delle 44 persone arrestate o comunque raggiunte da una misura cautelare limitativa della libertà personale con l’accusa, formulata dalla DDA di Napoli, di intrattenere rapporti con il clan Russo attivo nel nolano. Per la precisione Bernardo si trova agli arresti domiciliari con l’accusa di aver costruito intese con il clan in modo che i voti che servivano andassero a sua sorella che aveva bisogno di uscire benissimo da quelle elezioni per ottenere una poltrona di potere importante come poi effettivamente è successo visto che Carmela Bernardo è oggi assessora ai servizi sociali al Comune di Cicciano.

Insomma l’azione della Pignetti è stata inutile perché non si può certo condannare un rapporto con una persona considerata ineccepibile e successivamente non mostratasi tale. Una persona che sicuramente sarebbe stata in grado, (magari ha già seminato e dunque dai suoi supermercati i voti per Pignetti usciranno lo stesso domenica e lunedì prossimi) di contribuire alla causa elettorale della presidente dell’ASI. La medesima, lo diciamo solo per dovere di cronaca, ospita all’interno delle aree gestite dal consorzio intercomunale il mega deposito Conad nel perimetro del Comune di Gricignano. Non è detto assolutamente che ci siano relazioni strette tra il citato deposito che magari può essere gestito direttamente da Conad e Antonio Bernardo.

Comunque, ricapitolando nessuno può pensare che un candidato debba subire rilievi con la matita blu per aver fatto una foto con una persona che sarebbe stata arrestata di li a poche ore. Al massimo, possiamo dire che quello scatto abbia portato sfortuna ad Antonio Bernardo. Un errore, ripetiamo, ha rappresentato, invece, la decisione della Pignetti di rimuoverlo dal suo album riguardante l’evento del Palapartenope con tutti i leader nazionali del centro destra, in quanto ciò può comunicare l’informazione di un rapporto stretto e consapevole con questo Bernardo e magari sopravvalutarlo anche in termini elettorali.