La morte del piccolo Cristian travolto e ucciso a 10 anni da un Suv, gli ultimi istanti ripresi dalle telecamere

24 Giugno 2026 - 11:59

L’iscrizione nel registro degli indagati del conducente della Jeep, un 28enne casertano, rappresenta un atto dovuto nell’ambito delle indagini coordinate dalla Procura. Il giovane, assistito dall’avvocato Alfonso Quarto, potrà così nominare propri consulenti tecnici in vista degli accertamenti che saranno disposti dagli inquirenti

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CASERTA – La Procura di Avellino ha aperto un fascicolo per omicidio stradale in relazione al tragico incidente avvenuto lungo via Circuito, a Lauro, nel quale ha perso la vita il piccolo Cristian Romano, 10 anni, mentre era in sella alla sua minimoto.

L’iscrizione nel registro degli indagati del conducente della Jeep coinvolta nell’incidente, V. G., 28 anni, professionista del settore pubblicitario originario della provincia di Caserta, rappresenta un atto dovuto nell’ambito delle indagini coordinate dalla Procura. Il giovane, assistito dall’avvocato Alfonso Quarto, potrà così nominare propri consulenti tecnici in vista degli accertamenti che saranno disposti dagli inquirenti.

Secondo quanto emerso finora, il 28enne si trovava a Lauro per motivi di lavoro insieme ad alcuni colleghi. A bordo della sua Jeep Renegade si sarebbe trovato coinvolto nell’impatto con la minimoto guidata dal bambino. Subito dopo lo schianto, sia lui che gli altri occupanti del veicolo sarebbero scesi per prestare soccorso al piccolo.

Gli accertamenti eseguiti sul conducente, come già scritto in un precedente articolo CLICCA E LEGGI, hanno dato esito negativo sia all’alcol test che agli esami tossicologici. Nelle prossime ore il pubblico ministero potrebbe conferire l’incarico per l’autopsia sul corpo del bambino. L’esame, considerato un accertamento tecnico irripetibile, sarà finalizzato a chiarire con precisione le cause del decesso.

Parallelamente si attende anche la nomina di un consulente tecnico incaricato di effettuare gli accertamenti sui mezzi sequestrati dopo l’incidente: la Jeep Renegade condotta dal 28enne, la minimoto sulla quale viaggiava Cristian e il casco che il bambino indossava al momento del violento impatto. Un ruolo fondamentale nelle indagini potrebbe essere svolto dalle immagini di videosorveglianza acquisite dagli investigatori presso un’abitazione privata della zona. Dai filmati, secondo quanto trapela, sarebbero visibili gli ultimi istanti prima della tragedia, il momento dell’impatto e i disperati tentativi di soccorso prestati al bambino sia dal padre, che avrebbe assistito alla scena, sia dagli occupanti del veicolo coinvolto. Gli inquirenti sono ora impegnati nella ricostruzione dettagliata della dinamica dell’incidente per accertare eventuali responsabilità e fare piena luce sulla morte del piccolo Cristian.