LA STORIA MARCIANISE. Pasquale Santonicola al TG3: “Ero alla pressa, ho visto lo stampo cadere. Ho guardato in giù e non avevo più le mani”

MARCIANISE (M.C.V.) – “Ero alla pressa, stavo per togliere una lastra di ferro. Ho visto lo stampo cadere. Ho ritirato subito le braccia, convinto di aver fatto in tempo. Ma poi ho guardato in giù e non avevo più le mani”.
È così, con emozione evidente ma anche con profonda dignità, che Pasquale Santonicola ha raccontato alle telecamere di Tg3 l’infortunio sul lavoro che gli è costato entrambe le mani.

Il marcianisano è stato protagonista della rubrica “Persone” andata in onda ieri sera, realizzata dalla giornalista Francesca Altieri e incentrata sul tema della disabilità per infortuni sul lavoro o per “malattie professionali”.

Il servizio si è aperto con una immagine sorridente di Pasquale che sfreccia sulla sua bici nel parco della Reggia di Caserta. Ora riesce anche a scherzare sulla sua disabilità, ma non è stato sempre così facile: “Per i primi anni sono rimasto a casa, ho evitato di frequentare gente. Mi infastidivano gli sguardi di chi mi faceva sentire un mostro“.

Insieme alla giornalista Rai, Pasquale è tornato anche di fronte al capannone della fabbrica in cui lavorava: “Essere qui mi provoca forti emozioni miste a rabbia: mi chiedo ancora oggi se dovesse andare così”.

Infine, per quanto Pasquale abbia riacquistato la serenità insieme alla moglie e alle due figlie e conduca una vita a tutti gli effetti normale, resta l’amaro in bocca di una privazione: “Lavorare mi manca. Vorrei fare qualcosa che rientri nelle mie possibilità, perché alla mia età è ingiusto rimanere a casa”.