LE TERRE DI SANDOKAN, cambia la misura per uno degli imputati
4 Giugno 2026 - 11:19
Le indagini si sono concentrate sulla gestione e sulla movimentazione dei beni immobili, ritenuti dagli investigatori parte di un patrimonio riconducibile all’organizzazione criminale
CASAL DI PRINCIPE – Amedeo De Angelis lascia il carcere e passa agli arresti domiciliari. Lo ha disposto il gip del Tribunale di Napoli, Federica De Bellis, accogliendo l’istanza presentata dal difensore dell’imputato nell’ambito dell’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia sui terreni di Selvalunga situati a ridosso dell’aeroporto di Grazzanise.
Secondo gli investigatori, i fondi oggetto dell’indagine sarebbero stati nella disponibilità della famiglia Schiavone. De Angelis, che ha scelto il rito abbreviato, è stato condannato in primo grado a quattro anni e cinque mesi di reclusione.
L’inchiesta coinvolge anche Ivanhoe Schiavone, lo zio Antonio Schiavone, Pasquale Corvino, Francesco Paolella ed Emiliano Graziano, accusati a vario titolo in relazione a una serie di operazioni immobiliari riguardanti i terreni finiti sotto la lente della Procura antimafia.
Per gli inquirenti, le compravendite e le altre operazioni patrimoniali avrebbero interessato aree riconducibili a Francesco Schiavone, detto “Sandokan”, storico capo del clan dei Casalesi. Le indagini si sono concentrate sulla gestione e sulla movimentazione dei beni immobili, ritenuti dagli investigatori parte di un patrimonio riconducibile all’organizzazione criminale.
