LO SPECIALE. ELEZIONI PROVINCIALI. TUTTI I NOMI dei candidati ma non solo: chi ha sponsorizzato chi, chi sosterrà questo e quell’altra. TUTTI I RETROSCENA, lista per lista, uomo per uomo, donna per donna

9 Febbraio 2026 - 18:32

Sono sei le liste in campo, quattro di ispirazione del centrosinistra, anche se due (quella di Bosco e quella dei Socialisti) sono a scartamento ridotto con un numero limitato di candidati. Zanniniani soprattutto nella lista del presidente Colombiano. Si vota il 1 marzo solo per eleggere il consiglio provinciale

CASERTA – Saranno tre, alle prossime elezioni provinciali del primo marzo, le liste ispirate alle posizioni del centrosinistra e dell’area che sostiene oggi il presidente della Regione Roberto Fico.

Una definita campo largo è frutto del concorso del Pd e dei Riformisti. L’intenzione politica, sicuramente ortodossa rispetto a quelle che sono le dinamiche della coalizione di Fico, potrebbe però nascondere anche la difficoltà, soprattutto da parte dei 5 Stelle e dei Riformisti – e forse anche del Pd, che 16 nomi tutti suoi li avrebbe sicuramente trovati, ma non all’altezza di essere fortemente competitivi nella loro coralità – a costituire liste singole su cui far campeggiare esclusivamente il simbolo del proprio partito o del proprio movimento.

Per quanto riguarda invece il centrodestra, le liste sono due: una mette insieme Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega. Anche in questo caso vale lo stesso discorso fatto per la lista del campo largo, rispetto alla difficoltà di questi partiti a presentarsi autonomamente. A dire il vero, Forza Italia poteva forse riuscire a comporre una lista tutta sua, ma con questi chiari di luna riguardanti Zannini, si è preferito forse volare più basso.

Che il serbatoio forzista sia molto più capiente, proprio per effetto delle politiche, diciamo così, dubbie dello Zannini, è dimostrato anche dal fatto che il presidente della Provincia Anacleto Colombiano ha attinto a piene mani dagli zanniniani per mettere su una lista che porta il suo nome. Ricordiamo che queste elezioni rinnoveranno solo i 16 seggi del Consiglio provinciale, dato che per il presidente si è votato nel giugno scorso e, qualora non fosse modificata questa legge – come sarebbe giusto fare – elettorale assurda, in assenza della riforma costituzionale che avrebbe dovuto abolire le province, ha letteralmente scippato al popolo sovrano la potestà elettorale e democratica, l’attuale presidente rimarrebbe in carica altri tre anni e mezzo.

LA LISTA DI CENTRODESTRA, LE QUOTE DI LEGA, FDI…

Cominciamo dunque dalle due liste ispirate dalle posizioni del centrodestra. La prima è quella che unisce Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega.

Partiamo dalla quota di Forza Italia. Con supremo sprezzo del pericolo Martusciello ha candidato il sindaco di Arienzo Peppe Guida, ritenendo evidentemente che la questione relativa all’indagine sui suoi rapporti con Nicola Ferraro e dunque con il clan dei Casalesi, dalla quale è venuta fuori la decisione di inviare ad Arienzo una commissione d’accesso che sta ancora operando, sia l’unico grattacapo che Guida può avere, fermo restando che se la citata commissione scioglierà il Comune per infiltrazione, soprattutto se Guida dovesse ricandidarsi a sindaco di qui a maggio, automaticamente il medesimo decadrebbe dalla carica di consigliere provinciale qualora alla stessa fosse eletto il prossimo 1 marzo.

Secondo candidato di Forza Italia è il presidente del Consiglio comunale di Aversa Giovanni Innocenti, in pratica un clone in scala di Giovanni Zannini, il che è tutto dire. Terzo candidato è Antonio Schiavone, consigliere comunale di Casal di Principe, mentre il quarto e il quinto sono due donne di piccoli comuni, ossia Rosanna Pilozzi di Galluccio e Patrizia Diana di Liberi, che a occhio e croce dovrebbe essere una stretta congiunta di Antonio Diana, ex sindaco di Liberi, personaggio che ha avuto un peso specifico nei primi anni dell’amministrazione Magliocca quando ha deciso di affidarsi totalmente alle cure di Giovanni Zannini.

Dai 5 di Forza Italia passiamo ai quattro indicati da Fratelli d’Italia: Andrea De Filippo, sindaco di Maddaloni, che comunque si ritiene un uomo di area di centrodestra, non ancora organico di Fratelli d’Italia e che porterebbe questa sua matrice all’interno del consiglio provinciale al quale punta sfruttando soprattutto i voti ponderati della “sua” Maddaloni che, ricordiamo, con Caserta e Marcianise, impossibilitati a partecipare a questo voto in quanto commissariati, assorbirà insieme agli altri due comuni di prima fascia, vale a dire Aversa e Santa Maria Capua Vetere, il peso di Caserta e Marcianise, portando il voto singolo da quota 236 a quota 276 voti ponderati.

Rimanendo a Fratelli d’Italia, il secondo, pardon il primo candidato di partito al 100% è Imma Lama, consigliera comunale di opposizione di Aversa espressa direttamente dal presidente provinciale Gimmi Cangiano, poi c’è Marcello Buondonno di Mondragone, indicato, a quanto pare, da Rosa Di Maio, candidata alle ultime regionali e autrice di un ottimo risultato; terzo candidato è Francesca Luongo di Castel Volturno, quarto e ultimo Filippo Ciocio di Lusciano.

Quindi quattro puri di Fratelli d’Italia, più l’indipendente De Filippo, candidato in quota Fratelli d’Italia.

Quattro sono i candidati della Lega: il sindaco di Vitulazio Antonio Scialdone, che alle ultime elezioni regionali ha distribuito un po’ di voti qua e là puntando però soprattutto su Massimo Grimaldi; c’è poi il presidente del consiglio comunale di Casal di Principe Adolfo Ferrara, figlio del defunto Sebastiano Ferrara, già consigliere provinciale con una famiglia strettamente legata alle posizioni di Nicola Ferraro fino a quando questi ha fatto politica. In questo caso, l’indicazione arriva direttamente da Massimo Grimaldi che, dai voti della famiglia Ferrara, ha fatto il pieno alle ultime regionali.

Sempre in quota Lega correranno Francesca Diana Nocera di Dragoni e Daniela D’Addio, attualmente assessora e consigliera comunale di San Prisco.

A proposito, abbiamo scritto di tre partiti del centrodestra. Difficile infatti che di questa coalizione faccia parte anche un’altra sigla, quella dei Noi Moderati che a livello nazionale si ispira alle posizioni dell’ex ministro Lupi. Alle elezioni provinciali correrà un’altra vecchia conoscenza della politica che si sviluppa sulla direttrice dell’Appia (la dorsale che va da Casagiove a San Prisco, passando per Casapulla e Curti), ossia il consigliere di opposizione Francesco Paolino, che però sta nella stessa lista dell’appena citata D’Addio, assessora e consigliera di maggioranza.

LA LISTA DI COLOMBIANO

Seconda lista ispirata alle posizioni del centrodestra quella del presidente Colombiano. Vi fanno parte Francesco Luongo, sindaco di Casaluce che francamente definire zanniniano è superfluo per quanto lo sia di giorno e anche di notte; Emilio Nuzzo di San Felice a Cancello, agitatissimo ci risulta e già in piena campagna elettorale, anche lui divenuto zanniniano di ferro; poi Michele Falco di Parete (eccolo dove sono gli zanniniani che pesano); l’arcinoto Gaetano Di Monaco, uomo di tutte le stagioni, l’uomo che ha conteso a colpi di ricorsi al Tar a Marcello De Rosa la fascia di presidente della provincia reggente che gli aveva assegnato Magliocca nel giorno delle sue dimissioni. Gaetano Di Monaco troverà il consueto sostegno di Salvatore Mastroianni, consigliere a Santa Maria Capua Vetere, dipendente della provincia grazie ad un’assunzione voluta direttamente dallo stesso Magliocca ma che, a quanto pare, sta provando a spostarsi in una postazione diversa.

Con Colombiano correranno anche Luigi Fusco di Caianello, Luigi Di Buccio di Piedimonte Matese e Costantino Diana di Casapesenna, consigliere d’opposizione a Casapesenna (attenzione, sulla carta dovrebbe trattarsi di un atto ostile di Colombiano nei confronti di Marcello De Rosa, con cui ha polemizzato sin dal primo momento, cioè sin da quando si è insediato alla carica di presidente smontando molte situazioni create da De Rosa. Ma siccome si tratta di Casapesenna meglio andarci con le molle).

In campo anche Ivano Martiello di Sparanise, Luisa De Matteo di Alvignano, assessora espressa dal sindaco nonché ex presidente della provincia Angelo Di Costanzo, in evidente armonia in questo periodo con Colombiano. Comune ancora più piccolo quello di Roccaromana per il quale corre Nicolina Cunti; terzo candidato a San Prisco, dove ci saranno indubbiamente delle spaccature in consiglio, visto che oltre a Francesco Paolino e l’assessora Daniela D’Addio in campo c’è anche l’assessora alla pubblica istruzione, arredo urbano, verde e pari opportunità Maria Nazaria.

Scendono in campo anche la consigliera Carla Massaro di Piana di Monte Verna; Giovanna Di Nardo di San Felice a Cancello; Carolina Biavasco, assessora della giunta targata Francesco Luongo di Casaluce; e Melania Eviano di Macerata Campania.

LE LISTE DEL CENTROSINISTRA

Iniziamo con quella del campo largo, anzi larghissimo perché abbiamo trovato anche tre candidati indicati direttamente da Marcello De Rosa, come leggerete. Ma partiamo con Danilo Talento, consigliere comunale di Santa Maria Capua Vetere ed espressione di Avs assieme ad un altro candidato, Emilio Iannotta di Piedimonte Matese, Ivana Tinto di Sant’Arpino; Veronica Rapa assessora a Teano (questo sulla carta indica l’attuale appartenenza del sindaco di Teano, Scoglio, un ondivago da vero e proprio mal di mare, perché non riesci mai a capire chi siano i suoi riferimenti, si sia legato all’attuale classe dirigente del Pd, partito completamente nelle mani di Stefano Graziano che lo governa con un minimo contrattuale derivato dall’elezione da lui determinata dell’aversano Marco Villano alla carica di consigliere regionale). C’è poi Michela Cioppa di Vitulazio; Carlo Federico di Mondragone all’opposizione dell’amministrazione di Giovanni Zannini; Pasquale Ciarmiello, consigliere di maggioranza di Santa Maria Capua Vetere in quota Pd.

In quota riformisti del consigliere regionale Pietro Smarrazzo è Domenico Emiliano Pagano, e qui c’è un fatto interessante da sottolineare: il sindaco Gino Pellegrino non voterà Michele Falco suo vice, sancendo una pace per le prossime elezioni comunali di maggio, l’amministrazione si spaccherà perché Pellegrino che alle elezioni regionali non ha votato Zannini ma Smarrazzo (che tra l’altro è di Parete) appoggerà proprio Pagano. Insomma un confronto-scontro interessante da osservare.

Proseguendo nell’elenco del campo largo, sempre in quota riformisti di Smarrazzo, c’è la candidatura di Alberico De Angelis di Casal di Principe. Terzo candidato dei riformisti è Aniello Tessitore, presidente del consiglio comunale di Succivo.

È la volta di Giuseppe Oliviero, consigliere comunale di maggioranza di Villa Literno, indicato direttamente dall’ex sindaco oggi consigliere comunale Marcello De Rosa, che Oliviero ha sostenuto alle ultime elezioni regionali quando De Rosa si è candidato nella lista Noi di Centro di Mastella. Stessa cosa dicasi per Concetta Petrillo di Casagiove e Gianluca Mazzotta di Santa Maria La Fossa. Quindi Pd, riformisti e Noi di Centro (pardon, Marcello De Rosa). Insomma campo larghissimo.

Gli ultimi due nomi sono quelli di Ramona Anna Giglio di Piana di Monte Verna che non sappiamo se sia stata indicata o meno dal nuovo segretario provinciale del Pd, il sindaco Stefano Lombardi, emanazione di Stefano Graziano. Ultimo candidato è Italia Tagliafierro di Maddaloni, consigliera comunale di opposizione ultimamente sparita dai radar. Un tempo vicinissima a Gennaro Oliviero, ora, evidentemente, non più.

LA LISTA DI GENNARO OLIVIERO

Dato che ci troviamo in tema, vediamola questa lista di “A testa alta”, movimento in cui Oliviero nominalmente resta anche se, dopo la rottura con i deluchiani doc per la questione della presidenza per la commissione infrastrutture e trasporti regionali (CLICCA E LEGGI), riteniamo che sarà difficile che il connubio prosegua a lungo.

Intanto, Loredana Affinito, consigliera comunale di Capua. Anche qui il discorso è interessante, dato che il sindaco Adolfo Villani si è impegnato non poco per Graziano e Marco Villano alle ultime regionali. La Affinito, insieme ad altri due consiglieri, si è allontanata dall’ortodossia stretta rispetto all’attuale sindaco, il quale, come pure abbiamo scritto in un recente articolo, contravvenendo ad accordi precedenti alle ultime elezioni di Capua starebbe premiando sempre di più la sua vice Marisa Giacobone che, addirittura, si è tesserata con il Pd votando Villano e proponendosi come successora (il punto di rottura è proprio questo) dello stesso Villano. Risultato, la Affinito si candida con Gennaro Oliviero, attualmente uomo alternativo a Stefano Graziano e al Pd casertano.

Si candiderà anche Francesca Benenati di Maddaloni, anch’ella al pari di Italia Tagliafierro consigliera di opposizione. Si tratta di due esponenti politici che non avrebbero comunque mai votato per il sindaco Andrea De Filippo ma comunque non sono in grado di attrarre consensi all’interno della maggioranza, costituendo dunque un pericolo relativo per il sindaco che corre dritto, come abbiamo detto, nella lista di centrodestra. Sembra dunque un dispettuccio orchestrato da Oliviero nei confronti del Pd di Stefano Graziano e nei confronti della sua ex fedelissima Italia Tagliafierro.

Scende in campo anche Vincenzo Brunzo, vicesindaco di Teverola, questo ovviamente indurrà Gennaro Caserta a non esporsi più di tanto a favore dei candidati di Gimmi Cangiano e Fratelli d’Italia, partito al quale appartiene essendo anche componente dell’assemblea nazionale. Proseguiamo con Elisa Ciccarelli di Alife, Fabio Cipro di Macerata Campania, Giuseppe D’Alterio di Parete che è il terzo candidato di questo comune, già incendiato dal duello di Michele Falco zanniniano doc e di Pagano in quota Smarrazzo-Pellegrino. E ancora, per i comuni più piccoli, Angelo Di Rubba di Formicola e Maria Grazia Fabiano di Tora e Piccilli.

Discorso a parte va fatto per Antonio Fusco di Sessa Aurunca. Qui Gennaro Oliviero sconta la prima cambiale elettorale, dato che Fusco, fino a qualche mese fa avversario politico di Oliviero, si è schierato con lui alle regionali mettendo in campo la candidatura di sua cognata Maria Sorbo, che Oliviero ha anche sostenuto consentendole di arrivare subito dopo di lui nella graduatoria della lista.

La seconda cambiale dovrebbe essere quella di Antonio Fusco a sindaco di Sessa Aurunca, ma questa è un’altra storia di cui poi ci occuperemo tra qualche tempo.

Con l’ex presidente del consiglio regionale correranno anche Concetta Gelvi, consigliera di opposizione di Cancello e Arnone, e quindi indicata con ogni probabilità dall’ex sindaco Pasqualino Emerito che non a caso comanda i vigili urbani in quel di Sessa Aurunca.

Poi abbiamo Enrico Petrella, sindaco di Grazzanise che pure correrà con Oliviero, Giovanna Migliore di Orta di Atella, espressione di un gruppo che in quel di Orta ha addirittura aperto una sede del movimento A testa alta. Non poteva mancare Martino Valiante di Santa Maria Capua Vetere, uno che ad Oliviero deve molto anche dal punto di vista professionale. Chiude la lista di Oliviero Guido Zanni di Teano.

LA LISTA DI BOSCO E DEL NEO CONSIGLIERE REGIONALE IOVINO

Dimostrano di voler rappresentare un’entità in grado di essere interlocutrice autonoma con le altre forze del centrosinistra i Liberi e Democratici che fanno capo al neo consigliere regionale di Cellole Giovanni Iovino, nonché all’ex consigliere regionale ed ex assessore a Caserta Luigi Bosco, che come è noto è di Casapulla, comune oggi amministrato da suo padre Nando Bosco.

Candidati sono: Cesario Villano, assessore a Cesa dove si voterà anche per le comunali, insomma il sindaco Guida dovrà dare una mano al suo assessore o quanto meno non essergli ostile; Giuseppina Mastroluca di Cellole, è una diretta emanazione di Gennaro Iovino e del sindaco Guido Di Leone. C’è folla a Teano, visto che Alessio Magellano che alle regionali ha votato per Iovino sarà al suo fianco per le provinciali, anche lui appartenente alla maggioranza Scoglio. Rosa Donciglio sarà in campo a testimoniare la posizione di minoranza rispetto all’amministrazione comunale nominata da Marcello De Rosa, che comunque il suo candidato lo mette in una lista di centrosinistra, ossia quella denominata campo largo.

Poi si candiderà Giuseppe Di Monaco di Santa Maria Capua Vetere, da non confondere con Gaetano Di Monaco candidato nella lista di Colombiano. Seguono Martuccio Serino di Cervino, Maria Antonia Sorbo di Casapulla, espressione diretta di Bosco; ancora da Cervino esce la candidatura di Valentina D’Albenzio. Ultimo candidato di una lista un po’ più corta rispetto ai 16 previsti è Annibale Catalano di Valle Agricola.

I SOCIALISTI DI AVANTI CASERTA

Carmela Ragozzino di Capua, detta Melina, storicamente legata a Marco Ricci, già assessora di Forza Italia ai tempi dell’amministrazione di Carmine Antropoli, Melina Ragozzino rappresenta Capua e ancor di più la sua popolosa frazione di Sant’Angelo in Formis. Oggi è abbastanza attiva nell’attività di opposizione contro il sindaco Adolfo Villani. Da Macerata Campania arriva invece Andrea Di Matteo. Altri candidati arrivano da piccoli comuni: Serena Ceniccola di Castello del Matese, Donadeo Parrillo, secondo candidato del minuscolo Tora e Piccilli visto che in campo è scesa anche Maria Grazia Fabiano per “A testa alta”.

Addirittura tre candidati saranno di Cervino, visto che oltre ai già citati Martuccio Serino e Valentina D’Albenzio, entrambi nella lista Liberi e Democratici di Bosco e Iovino, scenderà in lizza anche Maria Grazia Stravino; poi c’è Bianca Del Vecchio di Ruviano, espressa probabilmente da Giovanni Cusano che dopo le dimissioni dalla carica di coordinatore provinciale da parte dell’avvocato Romolo Vignola sembra essere diventato punto di riferimento politico principale del neo assessore regionale nonché segretario regionale di questa sigla politica Enzo Maraio, punto di riferimento a Caserta e provincia.

Poi si ritorna a comuni più grandi: è infatti di Villa di Briano Bruno Giornano; infine Francesco Maria Turco di Cesa che conclude l’elenco di otto candidati, pure lui in giunta e a questo punto in alternativa al suo collega Cesario Villano candidatosi con la lista di Bosco e Iovino.