MARCIANISE. La minoranza faccia il suo dovere perché tutte le opposizioni del mondo hanno un solo obiettivo: far cadere i governi

28 Novembre 2025 - 17:00

Siccome arriva qualche spiffero e siccome questa è una città che non si è fatta mancare nulla in termini di ribaltonismo, trasformismo, ora, cortesemente, si eviti l’opposizione da galletti o galline dispettosi

MARCIANISE (g.g) – Mettiamo che il governo Meloni si spacchi al suo interno e un partito che costituisce la maggioranza che lo sostiene in Parlamento si sfili su un singolo argomento o anche in maniera strutturale. Nel momento in cui questo partito assume un’iniziativa in Parlamento o magari decide di non far presentare i suoi deputati o i suoi senatori in aula, la minoranza coglie l’occasione al volo e asseconderà ogni iniziativa d’aula assunta dal gruppo che rappresenta il partito che ha rotto parzialmente o totalmente il patto di governo.

Non si è mai visto, a memoria d’uomo, che la minoranza si metta a fare l’analisi del sangue di chi ha sancito la rottura. Anzi, la minoranza liscia il pelo, compiace la parte scissionista, assecondando e associandosi a una mozione oppure a una o più votazioni su uno o più emendamenti presentati dal gruppo parlamentare, un tempo granitica parte integrale della maggioranza di sostegno al governo e poi non più disponibile ad esserlo.

Ciò accade perché l’unico obiettivo di ogni minoranza, di ogni opposizione in una normale democrazia, è quello, prima di tutto, di “mandare sotto” , come si suol dire, il governo e, possibilmente, in una fase successiva, di farlo cadere. Dopodiché, sempre rimanendo all’esempio del Governo Nazionale e del Parlamento, prossimo obiettivo dell’opposizione è quello di sostituire l’esecutivo con un altro disegno diverso o, comunque, volente o nolente, di riconsegnare il mandato parlamentare ai cittadini.

Siccome abbiamo avvertito qualche spiffero nelle ultime ore, del tipo: “Ora la Iodice cosa vuole? Non le conviene più Trombetta e noi dovremmo sostenerla nella sua azione di disgregazione della maggioranza che regge le sorti del comune di Marcianise? Non dobbiamo prestarci.” Scusa, signora Minoranza, ma che ti frega se è la Iodice con Rondello o la Laurenza o qualsiasi altro consigliere di maggioranza a defilarsi dalla compagine che sostiene il sindaco. Tu, minoranza, devi pensare solamente ad assolvere il compito assegnatoti dai cittadini cioè di far cadere l’amministrazione, perché nella legge elettorale dei comuni, a differenza di quello che succedeva e si poteva fare fino al 1992, se il Sindaco non ha più la maggioranza, va a casa o per una mozione di sfiducia, o perché si dimette facendo trascorrere i venti giorni di stasi amministrativa previsti dal Tuel, o perché la maggioranza dei consiglieri comunali si va a dimettere contestualmente, contemporaneamente davanti a un notaio.

Per di più questa amministrazione esiste ancora in quanto si è fondata sul tradimento di alcuni consiglieri, eletti per stare in minoranza e che hanno preso per i fondelli chi li ha votati, saltando sul carro del vincitore e attuando il cosiddetto ribaltone, una delle modalità peggiori e più immorali del trasformismo politico.

Speriamo di non dover assistere nel Consiglio comunale di oggi anche a questa stupidaggine di qualche consigliere di minoranza che fa da stampella ai melodrammatici appelli di un primo cittadino, che la maggioranza in consiglio non l’ha avuta mai dal primo giorno e che se avesse posseduto doti di salvezza morale e politica, avrebbe dovuto, magari dopo la formulazione a tutti i gruppi presenti in consiglio di mettere insieme un governo a termine con la rappresentanza di ogni gruppo all’interno della giunta, rassegnare le dimissioni categoricamente e irrevocabilmente in caso di fallimento del tentativo di un governo istituzionale, riconsegnando il pallino e lo scettro al popolo sovrano che lo aveva eletto, dando rappresentanza però, contemporaneamente, a una maggioranza consiliare di segno diverso.