MARCIANISE. Stop alla movida senza regole: locali chiusi e stretta su alcol e musica

16 Marzo 2026 - 10:14

La decisione nasce dalle numerose segnalazioni di cittadini che lamentavano fenomeni di degrado urbano e disturbo della quiete pubblica nelle zone maggiormente frequentate durante le ore notturne

MARCIANISE – Il Comune di Marcianise prova a mettere un freno agli eccessi della movida e ai disagi segnalati dai residenti. Con l’ordinanza commissariale n. 9 del 13 marzo 2026, firmata dal Sub-Commissario con funzioni vicarie Eugenio Riccardelli, sono state introdotte nuove misure urgenti per regolamentare la convivenza “tra le attività di svago e il diritto al riposo dei cittadini”.

Il provvedimento resterà in vigore dal 14 marzo fino al 13 giugno 2026 e riguarda l’intero territorio comunale di Marcianise. Le disposizioni fissano regole precise sugli orari di chiusura dei locali, sulla vendita di alcolici e sulle emissioni sonore.

L’ordinanza stabilisce che tutti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande dovranno chiudere alle ore 02:00. Ai titolari sarà concessa una tolleranza di 30 minuti esclusivamente per consentire ai clienti di terminare le consumazioni già ordinate e per permettere le operazioni di pulizia e sgombero dei locali e delle aree esterne.

La decisione nasce dalle numerose segnalazioni di cittadini che lamentavano fenomeni di degrado urbano e disturbo della quiete pubblica nelle zone maggiormente frequentate durante le ore notturne.

Tra le novità più rilevanti c’è il divieto legato all’utilizzo di contenitori in vetro per le bevande alcoliche. Fino alle 22:30 sarà ancora consentita la vendita e la somministrazione di alcolici e superalcolici in bottiglie o bicchieri di vetro. Dopo quell’orario, e fino alla chiusura, sarà invece obbligatorio utilizzare esclusivamente contenitori monouso non in vetro.

La misura riguarda diverse tipologie di attività: non solo bar e ristoranti, ma anche distributori automatici, circoli privati e attività di commercio itinerante.

Sul fronte dell’inquinamento acustico, l’amministrazione chiede che la diffusione musicale resti contenuta all’interno dei locali. Gli operatori sono richiamati al rispetto delle norme del codice penale in materia di disturbo del riposo delle persone.

Ai gestori viene inoltre imposto l’obbligo di vigilare sul comportamento dei propri clienti per evitare schiamazzi all’esterno e di garantire il decoro delle aree antistanti i locali, provvedendo alla rimozione tempestiva di rifiuti come bottiglie e lattine.

Le sanzioni previste sono pesanti. Il mancato rispetto degli orari di chiusura e delle regole sulla vendita degli alcolici comporta multe da 154 a 1.032 euro. Per le violazioni legate all’inquinamento acustico le sanzioni possono arrivare fino a 450 euro.

In caso di recidiva, l’autorità potrà disporre anche la sospensione dell’attività fino a un massimo di quindici giorni.

La vigilanza sull’applicazione dell’ordinanza sarà affidata alle forze di polizia e al Comando di Polizia Municipale coordinato dal Commissario straordinario Biagio Del Prete.