MARCIANISE. Tre assistenti sociali a tempo indeterminato si dimettono improvvisamente. Il Comune affida tutto (senza gara) alla cooperativa “L’Arca”: quasi 45mila euro per tre mesi

6 Aprile 2026 - 12:30

La cooperativa dovrà garantire 36 ore settimanali con tre assistenti sociali per Marcianise, più un’ulteriore figura per un mese destinata all’affiancamento di una nuova assistente sociale nel Comune di San Marco Evangelista.

MARCIANISE – Tre assistenti sociali si dimettono tutte insieme e il Comune corre ai ripari con un affidamento diretto da quasi 45mila euro. È quanto emerge da una recente determina (CHE PUBBLICHIAMO INTEGRALMENTE IN CALCE) firmata dalla responsabile dell’Ufficio Servizi Sociali, Franca Nubifero.

Il provvedimento riguarda la “prosecuzione del servizio di supporto al servizio sociale professionale” per i mesi di aprile, maggio e giugno 2026. In parole semplici: mancano gli assistenti sociali e bisogna garantire comunque il servizio ai cittadini.

Il punto di partenza è chiaro: dal 1° aprile tre assistenti sociali a tempo indeterminato assegnate al Comune di Marcianise hanno rassegnato le dimissioni per trasferirsi in altri enti. Una fuga che, di fatto, ha lasciato scoperto un servizio considerato essenziale per legge, soprattutto per le famiglie in difficoltà e per i beneficiari delle misure contro la povertà.

Da qui la scelta: affidare direttamente – senza gara – il servizio alla cooperativa sociale “L’Arca”, già impegnata nel segretariato sociale dello stesso Ambito C05. Il costo complessivo dell’operazione è di 44.945,67 euro (IVA inclusa), per tre mesi di attività.

Nel dettaglio, la cooperativa dovrà garantire 36 ore settimanali con tre assistenti sociali per Marcianise, più un’ulteriore figura per un mese destinata all’affiancamento di una nuova assistente sociale nel Comune di San Marco Evangelista.

Nella determina si giustifica l’affidamento diretto con l’urgenza, l’importo sotto soglia e la necessità di garantire continuità a un servizio delicato. Si sottolinea anche come, nel settore dei Servizi Sociali, il principio di rotazione possa essere derogato proprio per evitare interruzioni nell’assistenza.

Un affidamento, dunque, che si inserisce nel solco già tracciato negli anni passati, con lo stesso soggetto chiamato più volte a sopperire alle carenze di personale interno, come da Casertace più volte raccontato.

Il tutto mentre il Comune – attualmente guidato dal commissario straordinario Biagio Del Prete dopo lo scioglimento del Consiglio comunale – promette nuove assunzioni per ripristinare il livello minimo di assistenti sociali previsto dalla legge.

Nel frattempo, però, si va avanti così: esternalizzando un servizio essenziale e mettendo mano alle casse pubbliche per tamponare l’emergenza.