MARCIANISE: una città al bivio tra potenzialità inespresse e necessità di cambiamento concreto
30 Gennaio 2026 - 11:38
MARCIANISE (di Saverio Delle Curti) – Marcianise ha bisogno di rinascere. E può farlo solo attraverso l’impegno di chi crede profondamente nel suo valore, nella sua gente e nelle sue potenzialità.
Negli ultimi trent’anni, la città ha conosciuto tutto, tranne la stabilità e una visione politica duratura. Si è
votato in media ogni trenta mesi, senza mai raccogliere i frutti di una vera programmazione. Il risultato è sotto
gli occhi di tutti: una rete di pubblica illuminazione inadeguata, con quartieri al buio da mesi; un Piano
Urbanistico Comunale che blocca le possibilità abitative per i giovani; strade in condizioni disastrose; una zona
ASI abbandonata, mentre a pochi chilometri, altre zone industriali brillano per efficienza e decoro.
La mancanza di continuità amministrativa ha compromesso ogni possibile sviluppo. Il problema non è solo
politico, ma anche gestionale. La politica deve dare indirizzo ma i dirigenti devono assumersi la responsabilità
del controllo, della qualità e del rispetto delle regole. È necessario avere il coraggio di richiamare, correggere,
pretendere il meglio per la nostra comunità.
Saverio Delle Curti, architetto, docente e padre, lancia un appello alla città: «Cambiare rotta è possibile. Ma
serve coraggio, competenza e amore per la propria terra. La politica deve tornare ad essere servizio, non
interesse; come architetto conosco il valore della progettualità, come docente quello della formazione, come
padre quello della responsabilità. Cambiare rotta è possibile, ma serve coraggio, competenza e soprattutto
amore per la propria terra. Solo allora potremo riscoprire il significato profondo di “buon governo” — non
quello dipinto negli affreschi medievali di Ambrogio Lorenzetti, ma quello concreto, quotidiano, che migliora
la vita delle persone».
Marcianise ha tutto per brillare. Serve solo la volontà, da parte di tutti, di accendere quella luce.
