Medico 31enne casertana indagata per la morte di una neonata di 2 mesi

21 Marzo 2026 - 18:06

CASTEL MORRONE – Una giovane medico originaria di Castel Morrone risulta coinvolta nell’indagine avviata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento in relazione alla morte di una bambina di appena due mesi, avvenuta il 19 marzo all’ospedale San Pio.

La professionista, 31 anni e residente nel casertano, è stata iscritta nel registro degli indagati insieme a un collega della stessa età proveniente da Napoli. Per entrambi l’accusa ipotizzata è omicidio colposo in ambito sanitario, legata a possibili profili di negligenza. Si tratta, comunque, di una fase preliminare: le responsabilità dovranno essere chiarite attraverso gli accertamenti disposti dagli inquirenti.

Per fare piena luce sul decesso, la Procura ha autorizzato accertamenti tecnici irripetibili sul corpo della piccola. L’autopsia è stata affidata a un team di specialisti composto dal medico legale Emilio D’Oro, dalla pediatra e neonatologa Beatrice Lopardo e dall’anatomopatologo Noè De Stefano.

L’esame autoptico, previsto per il 23 marzo, rappresenta un passaggio fondamentale per stabilire con precisione le cause della morte ed eventuali responsabilità.

I due medici sono attualmente assistiti da legali nominati d’ufficio, mentre i genitori della bambina, considerati persone offese, hanno scelto un avvocato di fiducia.

Secondo quanto emerso finora, la neonata — che presentava già alcune fragilità di salute — avrebbe avuto un malore nella notte tra il 18 e il 19 marzo. La madre l’ha portata subito al pronto soccorso del San Pio di Benevento.

Dopo le visite e gli accertamenti, la piccola sarebbe stata dimessa con una diagnosi compatibile con un episodio di natura digestiva. Proprio questa valutazione è ora al centro degli approfondimenti investigativi.

Una volta rientrata a casa, però, le condizioni della bambina si sono aggravate rapidamente, fino a un arresto cardiaco che si è rivelato fatale.

Uno degli aspetti principali dell’inchiesta riguarda il comportamento dei sanitari che hanno seguito la bambina nelle ore precedenti al decesso. Tra questi, anche la dottoressa 31enne di Castel Morrone, la cui condotta sarà esaminata nel dettaglio.

Gli investigatori dovranno verificare se le procedure adottate siano state adeguate e conformi ai protocolli oppure se vi siano state eventuali sottovalutazioni o errori.

L’autopsia sarà quindi decisiva per chiarire cosa sia realmente accaduto e se un diverso intervento avrebbe potuto evitare la tragedia.