MONDRAGONE. Accusati di aver preso il reddito di cittadinanza senza diritto: assoluzione per tutti

12 Marzo 2026 - 16:00

La decisione è stata pronunciata dal giudice monocratico del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Pasquale D’Angelo

MONDRAGONE – Sono stati tutti assolti gli imputati finiti a processo con l’accusa di aver percepito indebitamente il Reddito di Cittadinanza pur non avendone diritto. La decisione è stata pronunciata dal giudice monocratico del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Pasquale D’Angelo, che al termine del giudizio di primo grado ha disposto l’assoluzione di tutti gli imputati con la formula “perché il fatto non sussiste”.

Secondo l’accusa, quattro degli imputati avrebbero percepito il beneficio economico senza averne titolo, poiché non avrebbero dichiarato il loro stato di sottoposizione alla misura cautelare degli arresti domiciliari, circostanza che – secondo la Procura – avrebbe dovuto essere comunicata e che avrebbe comportato l’esclusione dal beneficio.

Nel corso del processo, tuttavia, sono emersi elementi che hanno portato il giudice a escludere la sussistenza del reato contestato.

In particolare, per uno degli imputati la difesa – rappresentata dall’avvocato Cristian Aniello – ha evidenziato che il proprio assistito, all’epoca della percezione del sussidio, non era sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, come invece contestato dall’accusa. L’uomo si trovava infatti in affidamento in prova, misura alternativa alla detenzione che non rientrava tra quelle indicate dalla Procura.

Una ricostruzione che ha contribuito a chiarire la posizione degli imputati e che ha portato all’assoluzione generale nel procedimento.

Nel collegio difensivo figuravano gli avvocati Cristian Aniello, Felice Siciliano, Giuseppina Di Nuzzo e Gianluca Bencivenga, che hanno assistito gli imputati nel corso del processo conclusosi con l’assoluzione per tutti.