MONDRAGONE, dal sostegno elettorale alle accuse pubbliche: Campoli, amico del cuore di Giovanni Zannini, attacca il sindaco Lavanga sul Piano Demanio
17 Giugno 2026 - 12:45
Diretta infuocata dell’imprenditore Alfredo Campoli, storico amico e fedelissimo del consigliere regionale Giovanni Zannini, che ha attaccato duramente il sindaco Francesco Lavanga e l’Amministrazione comunale. Al centro delle critiche il mancato inserimento del suo progetto di realizzazione di un’area per gli eventi musicali. Nel corso della live Facebook, Campoli ha rivendicato il ruolo avuto nella campagna elettorale che portò all’elezione del primo cittadino, esprimendo forte amarezza per il mancato inserimento del suo progetto nel Piano Demanio. Accuse alle quali il Comune ha replicato con fermezza, respingendo ogni contestazione e rivendicando scelte amministrative ispirate esclusivamente alla tutela dell’interesse pubblico e al rispetto delle regole
MONDRAGONE – Si accende il confronto politico e amministrativo nella città di Mondragone dopo la diretta Facebook realizzata, giorno 15 giugno, dall’imprenditore Alfredo Campoli, che ha rivolto pesanti critiche al sindaco Francesco Lavanga in merito all’approvazione del Piano Attuativo di Utilizzazione delle Aree del Demanio Marittimo (PAD) e al mancato inserimento di un progetto da lui promosso per la realizzazione di un’area destinata a eventi musicali sul litorale.
Nel corso della diretta, Campoli ha spiegato di voler portare avanti la realizzazione di una struttura ecosostenibile dedicata agli eventi musicali, in un’area che, a suo dire, non presenta caratteristiche di balneabilità né la presenza di dune naturali.
«Da tre anni cerco di realizzare questo progetto – ha dichiarato – e sarebbero bastati pochi provvedimenti amministrativi. Ritenevo che questa iniziativa dovesse essere inserita nel PAD, ma non è stata presa in considerazione. Ho chiesto più volte di incontrare il sindaco per discutere della questione, senza mai riuscire ad avere un confronto diretto».
L’imprenditore ha poi rivolto un duro attacco politico al primo cittadino, ricordando il proprio sostegno durante la campagna elettorale.
«Quando ti abbiamo dato l’incarico di candidarti a sindaco, inizialmente non ero d’accordo. Pensavo che, una volta ottenuto il ruolo, ti saresti montato la testa. E così è stato. Se tu credi di essere un generale, io sono uno scudiero. Ti ho sostenuto e ti ho portato voti, ma oggi vedo in te una convinzione di superiorità che non condivido».
Campoli ha inoltre sostenuto di aver investito importanti risorse sul territorio e di essere impegnato nella costruzione di una nuova realtà sportiva cittadina.
«Sto creando una squadra forte a Mondragone e ho già investito 300mila euro perché voglio vincere il campionato. A maggio avresti potuto alzare la coppa anche grazie al mio sostegno. Ti ho chiesto soltanto di consentire la realizzazione di questa struttura sul mare, ma la mia richiesta non è stata accolta», ha affermato.
Alle dichiarazioni dell’imprenditore è seguita una dura presa di posizione dell’Amministrazione comunale, che ha respinto con fermezza le accuse rivolte al sindaco e agli amministratori.
«Le dichiarazioni rese nel corso della diretta – si legge nella nota – risultano offensive e prive di ogni fondamento. Esse appaiono riconducibili al mancato accoglimento di richieste che il sindaco e l’amministrazione non hanno ritenuto di poter soddisfare, in quanto incompatibili con una linea amministrativa improntata alla massima trasparenza e alla tutela dell’interesse generale».
L’Amministrazione sottolinea inoltre che il bene pubblico non può essere subordinato a interessi privati o ambizioni personali.
«Il bene pubblico non può essere piegato né mercificato per soddisfare interessi individuali. Esso rappresenta un patrimonio collettivo che le istituzioni hanno il dovere di difendere e valorizzare. Le decisioni adottate e quelle in corso di adozione continueranno a essere ispirate esclusivamente al rispetto delle regole, delle valutazioni tecniche e della correttezza delle procedure amministrative, nel rigoroso rispetto del principio di legalità e senza alcuna possibilità di condizionamento da parte di interessi privati».
La vicenda apre così un nuovo fronte di confronto politico in città, destinato probabilmente ad alimentare il dibattito sul futuro sviluppo del litorale e sul rapporto tra iniziativa privata e interesse pubblico nella gestione delle aree demaniali.
