NATALE A CAPUA. Le luminarie come la sagra di Zì Peppe. Non si trovano gli atti, dubbi sui requisiti di chi le ha installate, non si sanno i soldi spesi e il cognato di Modugno ha salutato
16 Dicembre 2025 - 19:10
L’interrogazione presentata in questi giorni dal consigliere comunale di minoranza Fernando Brogna pone dei quesiti interessato e allo stempio tempo stringenti. Intanto noi di CasertaCe vogliamo sapere quando sono stati pubblicati nell’albo pretorio secondo le prescrizioni di legge gli atti di aggiudicazione e di scelta della ditta. E poi, su questo Brogna fa una domanda delicata se chi ha messo le luci possieda o meno i requisiti stabiliti dalla legge e non da CasertaCe
CAPUA – (g.g.) L’assessore Vincenzo Corcione possiede la delega agli eventi, agli spettacoli, ad altre materie simili. Dovrebbe essere suo interesse, prima ancora che obbligo materiale e morale, di rendere trasparenti tutte le procedure che riguardano iniziative dell’amministrazione comunale che rientrano nelle sue competenze.
Questi sono i giorni di Natale e a Natale oltre a essere più buoni, bisognerebbe anche essere più sinceri. E invece, sul modo con cui sono stati spesi e si stanno spendendo i soldi dei cittadini, per gli addobbi e per qualche attrazione di strada, non ci si capisce assolutamente un tubo. Oltre a ciò il clima che si respira è tutt’altro che positivo per quel che riguarda certe attività. A Natale ormai è diventato quasi un obbligo simile a quello di dover prendere una medicina prescritta dal medico, bisogna fare i mercatini. C’è stato segnalato e abbiamo verificato che per alcuni di coloro che li hanno installati, il Natale è già finito perché evidente mente dal giorno 8 fino a ieri, massimo oggi, certi stand hanno smobilitato. Chi li aveva installati li ha smontati perché evidentemente non crede che la città e chi la rappresenta come amministrazione comunale sia stato e sia in grado di organizzare qualcosa di buono per attirare le persone. Un guazzabuglio tra marcia avanti, marcia indietro, atti amministrativi che non si trovano nell’albo pretorio, imprese che si tirano indietro vista la ristrettezza delle risorse messe a disposizione. Dire che è un flop è anche poco.
Ma un flop è un flop. Altra questione, sicuramente più importante è come siano stati spesi i soldi del flop. Non l’ha capito, ad esempio, nonostante si tratti di una persona preparata e perspicace il consigliere di minoranza Fernando Brogna il quale ha messo tutti i suoi dubbi nero su bianco in un’interrogazione presentata in questi giorni e nella quale chiede che a rispondere sia proprio l’assessore Vincenzo Corcione.
Il testo integrale lo pubblichiamo in calce a questo articolo. Sinteticamente e in parole povere Brogna chiede prima di tutto un atto fondamentale che, evidentemente, non ha trovato, nonostante i suoi diritti di consigliere: la data della determina di affidamento, importo stabilito e nominativo dell’impresa affidataria. Piccolo intermezzo nostro: pare che per le luminarie fossero a disposizione 15mila euro che possono essere una cifra sufficiente o totalmente insufficiente in base alle aree che si vogliono ornare, vestire a festa. Ci sarebbe una sorta di bando inviato da Rosamaria Ramella, da Bellona, responsabile al Comune di Capua dei servizi alla persona, in pratica i servizi sociali estesi in questo caso alle luminarie di Natale. In ballo c’era anche il cognato di Gianmaria Modugno, Salvatore Di Somma con SoundLightStore, il quale però avendo verificato che il comune voleva fare le nozze con i fichi secchi cioè illuminare tante strade di Capua, che non è una città piccolissima, si è fatto quattro conti e si è tirato indietro in quanto l’operazione per lui non risultava conveniente. Sempre per sentito dire perché non ci sono come dovrebbe essere per un’amministrazione comunale che la trasparenza la predica solo, ne fa un esercizio chiacchierologico, ma si muove sempre in direzione contraria si parla, ma non c’è conferma ovviamente, di un’impresa di nome Meta Lux. Questa notizia gira perché ha visto di mattina un furgone con queste insegne serigrafate. Noi l’unica Meta Lux che abbiamo trovato, magari ci sbagliamo, è quella con sede a Roccasecca, paese collinare in provincia di Frosinone che i grandi appassionati di atletica leggera che di questo sport conoscono la storia o perché maturi con gli anni riporta al nome di un grande mezzofondista quel Franco Fava che a fine degli anni 70 inizio degli anni 80 dominò la scena nazionale non cogliendo, però, tutti gli obiettivi che il suo talento gli avrebbe permesso di ottenere, a causa di una particolare forma di tachicardia, che lo portava in più di qualche circostanza a doversi fermare magari riprendendo la corsa quando già il distacco si era fatto irrimediabile.
Ora, noi non ne capiamo granchè di luminarie però se il cognato di Modugno, che ha firmato tanti eventi in città, ritiene che 15mila euro non siano una cifra congrua per garantire a tante strade della città, oltre a quelle della frazione di Sant’Angelo in Formis, di essere illuminate a festa, ci chiediamo come questa operazione possa risultare conveniente ad un’impresa che si trova a 100 chilometri di distanza. Però, ripetiamo, non vogliamo fare i tuttologi, gli esperti di ogni cosa e, dunque, ci colleghiamo al resto dell’interrogazione presentata dal consigliere Brogna. Questi rivela che lui probabilmente un’occhiata al programma divenuto bando, l’ha data, o quantomeno ne ha contezza, cognizione. Lo si capisce quando chiede se “le luminarie e quanto stabilito sono state posizionate in tutte le strade di Capua e di Sant’Angelo così come previsto” e se “l’aggiudicatario è in possesso di tutti i requisiti richiesti ex articolo 9 della proposta d’offerta”.
Okay, leggendo l’interrogazione possiamo dire che Brogna la proposta di offerta, che in parole povere definiamo bando, l’ha letta eccome e qualche dubbio deve averlo sul fatto che chi sta installando o ha già installato quelle luminarie non ha neppure i requisiti per farlo e quindi con una roba alla carlona in stile bancarella del torrone, sagra di Zi Peppe, l’operazione è stata fatta in maniera discutibile. E per il momento diciamo discutibile perché il signor sindaco Adolfo Villani e l’assessore al ramo devono rispondere, devono dare il nome dell’impresa che ha installato le luminarie.
A questo punto faremo anche degli accertamenti indipendenti come giornale per scoprire questo nome

