Nicola Cosentino vede l’uscita dal carcere più vicina: c’è lo sconto di pena
14 Maggio 2026 - 14:54
CASAL DI PRINCIPE – Nicola Cosentino, ex sottosegretario all’Economia ed ex coordinatore regionale di Forza Italia in Campania, potrebbe tornare in libertà entro l’anno. L’uomo, attualmente detenuto nel carcere di Spoleto, ha ottenuto una riduzione della pena di un anno e due mesi. Lo ha deciso la quarta sezione penale della Corte d’Appello di Napoli, accogliendo il ricorso presentato dal suo difensore, l’avvocato Dario Vannetiello.
Cosentino sta scontando due condanne definitive. La prima, a dieci anni, per concorso esterno in associazione camorristica con il clan dei Casalesi. La seconda, a quattro anni, per corruzione di agenti penitenziari. La difesa ha chiesto e ottenuto il riconoscimento del cosiddetto vincolo della continuazione tra i due reati. In pratica, i giudici hanno stabilito che i due fatti criminosi fanno parte di un unico disegno criminale. La conseguenza è un alleggerimento complessivo della pena.
La decisione è arrivata al termine di quattro udienze. La Procura Generale si era espressa contro l’istanza della difesa, chiedendone l’inammissibilità. I legali di Cosentino hanno depositato ulteriori memorie, riuscendo a convincere la Corte.
L’ex parlamentare di Casal di Principe si era costituito in carcere nell’aprile del 2023, dopo che la Cassazione aveva reso definitiva la condanna per concorso esterno. All’epoca, la pena residua da scontare era di circa otto anni, tenendo conto dei periodi già trascorsi in custodia cautelare e ai domiciliari. Durante la detenzione, Cosentino ha maturato anche i benefici della liberazione anticipata, che prevede una riduzione di 90 giorni per ogni anno di reclusione effettivamente scontata.
Con il nuovo ricalcolo disposto dalla Corte d’Appello, la pena residua sarebbe ora scesa a circa due anni. La legge consente l’accesso a misure alternative alla detenzione, come l’affidamento in prova ai servizi sociali, per chi deve scontare pene inferiori ai quattro anni. L’ex sottosegretario potrebbe quindi lasciare il carcere nei prossimi mesi.
