Niente pistola per un uomo di AVERSA. No al porto d’armi: “comportamenti ossessivi e aggressivi” verso l’ex fidanzata

16 Novembre 2025 - 09:00

AVERSA – Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania ha respinto il ricorso di un uomo che voleva riavere le proprie armi, sequestrate dalla Prefettura di Caserta. La decisione conferma la validità del provvedimento prefettizio che gli vieta di detenere armi da fuoco.

Il divieto era stato emesso dopo una denuncia per atti persecutori presentata dall’ex compagna dell’uomo. Sebbene il procedimento penale si sia concluso con un’archiviazione, i giudici hanno ritenuto che la “situazione conflittuale” emersa tra i due costituisca un elemento sufficiente per dubitare dell’affidabilità dell’uomo nel maneggio delle armi.

Nella sentenza si legge che l’Autorità giudiziaria, pur archiviando il caso, aveva confermato l’esistenza di “comportamenti ossessivi e aggressivi” tra i due ex partner. Secondo il TAR, questa situazione di conflitto rende “inopportuna la disponibilità di armi” da parte dell’uomo, anche in assenza di una condanna penale.

I giudici hanno ricordato che nel nostro ordinamento “la regola generale è il divieto di detenzione delle armi”, che viene concessa solo in via eccezionale a persone che offrono “completa sicurezza circa il buon uso”. Nel bilanciamento tra l’interesse del privato e la sicurezza collettiva, deve prevalere quest’ultima.

L’uomo, oltre a vedersi respingere il ricorso, è stato condannato a pagare 1.000 euro di spese processuali e gli è stato revocato il patrocinio a spese dello Stato. La sentenza rappresenta un’importante conferma dei poteri di prevenzione delle autorità in materia di sicurezza.