Ragazzina di 12 anni di S. MARIA C.V. circondata da un branco di giovani immigrati nella villa comunale. Ora è sotto shock
11 Maggio 2026 - 13:05
L’episodio ha inevitabilmente riacceso il dibattito sulla sicurezza cittadina e sulla gestione dei giovani accolti nelle strutture presenti sul territorio
SANTA MARIA CAPUA VETERE – Ancora tensione a Santa Maria Capua Vetere dove, nella serata di domenica, poco prima delle 21:00, una ragazzina di appena 12 anni sarebbe stata circondata all’interno della villa comunale da un gruppo di giovani stranieri ospiti di una comunità del territorio. Una situazione che avrebbe provocato forte paura nella giovane, tanto da rendere necessario l’intervento degli agenti della Polizia di Stato del locale commissariato, della Polizia Municipale e dei sanitari del 118.
La 12enne sarebbe stata soccorsa in evidente stato di shock, una condizione che, secondo quanto emerso, continuerebbe a persistere anche a distanza di ore dall’accaduto. L’episodio ha inevitabilmente riacceso il dibattito sulla sicurezza cittadina e sulla gestione dei giovani accolti nelle strutture presenti sul territorio.
Da tempo cittadini e residenti segnalano episodi di tensione e degrado in diversi punti nevralgici della città. Questo giornale, negli ultimi mesi, ha più volte raccontato fatti di cronaca legati a risse, aggressioni e momenti di caos urbano che avrebbero visto protagonisti gruppi di giovani ospitati, ripetiamo, nelle comunità locali.
Tra i cittadini cresce la richiesta di controlli più incisivi e di una maggiore attenzione da parte delle istituzioni competenti. In molti si interrogano sul ruolo dei tutori, degli assistenti sociali e delle cooperative impegnate nella gestione di questi minori stranieri accolti nelle strutture del territorio, ritenendo necessario un monitoraggio più efficace per evitare episodi che rischiano di degenerare in situazioni ancora più gravi.
Il riferimento va anche alle numerose risse registrate negli ultimi mesi nel centro cittadino, in particolare nella zona di piazza Mazzini, proprio sotto il balcone dell’abitazione del sindaco Antonio Mirra, area già più volte finita al centro delle cronache per episodi di tensione e disordini.
