REGIONE. Domani, martedì, Roberto Fico sarà nominato presidente. Si aprono i giochi per i 5 POSTI dell’opposizione. TUTTE LE COMBINAZIONI

8 Dicembre 2025 - 19:19

Sempre domani a Roma dovrebbero vedersi Cirielli, Martusciello e Zinzi per trovare un’intesa sulle 2 commissioni speciali e i tre posti nell’Ufficio di presidenza. Vi diciamo quando il candidato presidente sconfitto si dimetterà da consigliere

CASERTA – Domani, 9 dicembre, Roberto Fico, a meno di contrattempi dell’ultimo momento da parte della corte di Appello di Napoli, sarà proclamato presidente della Regione Campania.

Le previsioni raccontano di altri 5/6 giorni per la proclamazione dei consiglieri regionali. La data più gettonata è quella di lunedì 15 dicembre. A quel punto, per Statuto, inderogabilmente, entro i 20 giorni successivi dalla proclamazione, verrà convocato il consiglio regionale per l’elezione del cosiddetto ufficio di presidenza, il quale comprende il presidente del consiglio regionale, i questori e i segretari.

In poche parole, nell’intervallo dal 16 dicembre al 5 gennaio ci sono le date buone, anche se ovviamente bisogna togliere il giorno 21 dicembre, domenica, il 24, 25, il 26 dicembre, non sappiamo se anche sabato 27, incastrato tra i giorni festivi di Natale e la domenica, San Silvestro e il 1° gennaio.

Insomma, se si tiene conto del fatto che la legge di bilancio regionale è stata sempre approvata nei giorni precedenti al Natale, per consuetudine, così siamo dinanzi ad un calendario stretto per definire tutta l’impalcatura istituzionale che permetterà a Roberto Fico di cominciare il suo percorso di governo, fermo restando che ci sono anche gli assessori da fare. Ma questo è affar suo e non sappiamo se in questi giorni abbia sentito i consiglieri neoeletti o i gruppi consiliari che si andranno a formare in un primo momento, specularmente alle liste presentate alle elezioni.

Chi si sta attivando per affrontare in maniera unitaria la legislatura è l’opposizione di centrodestra. Domani, a Roma, dovrebbe mettere attorno allo stesso tavolo il candidato presidente sconfitto, Edmondo Cirielli, e i tre coordinatori regionali dei partiti che hanno eletto consiglieri, vale a dire lo stesso Cirielli – perché noi francamente di prendere in giro noi stessi e i lettori dicendo che il coordinatore di FdI è Antonio Iannone, che di Cirielli è una protesi, non ci va – per Forza Italia, Fulvio Martusciello, e Gianpiero Zinzi per la Lega.

A quanto ci risulta, Cirielli sfrutterà tutti i sei mesi o alcuni di questi a disposizione di un consigliere regionale appena eletto affinché questi operi la scelta tra questo seggio e quello di parlamentare nazionale. Naturalmente, lui non ci pensa neppure lontanamente di abbandonare Montecitorio, benché meno il posto di vice-ministro degli Esteri. Ma almeno tre mesi a Napoli resterà e avrà la carica, formale, prevista dallo Statuto, di capo dell’opposizione.

Sul tavolo di domani dovrebbe esserci la ripartizione degli altri sette posti che toccano alla minoranza. Nell’ufficio di Presidenza l’opposizione avrà tre poltrone: una delle due vicepresidenze del consiglio regionale, una di questore al Personale e una delle postazioni di segretario.

Tre poltrone per tre partiti. Fratelli d’Italia, con molta probabilità, essendo stato – seppur di poco – il primo partito della coalizione, opterà per la vicepresidenza. Forza Italia dovrebbe nominare il questore al Personale, mentre alla Lega la nomina del segretario.

Oltre a queste cariche, vanno discusse le presidenze due delle quattro commissioni che toccano alla minoranza: Trasparenza, Anticamorra (in entrambe vedremmo benissimo Giovanni Zannini😂😂😂), quella delle Aree Interne (e qui sempre Zannini può dire la sua, come è emerso nei permessi al caseificio Spinosa della famiglia Griffo dato dalla commissione ambientale del comune di Castello del Matese), e infine, quella nuova di zecca, voluta a quanto pare proprio da FI, dedicata al contrasto al Femminicidio.

Queste cinque posizioni sono importanti perché in ognuna di essa opera una struttura, con un coordinamento e persone che vi operano e vengono pagate con una riserva di risorse posta a disposizione dei presidenti delle commissioni e, per quanto riguarda le postazioni nell’Ufficio di presidenza del consiglio, a diposizione dei vicepresidenti, dei questori e dei segretari.

Già ci sarebbe l’accordo all’interno di FdI sul dopo-Cirielli. Quando il debolissimo candidato governatore si dimetterà, anzi, si dovrà dimettere per incompatibilità dalla carica di consigliere regionale, la funzione di capo dell’opposizione sarà assunta quasi sicuramente dall’ex ministro dei Beni Culturali, Gennaro Sangiuliano.

La riunione di domani a Roma è fondamentale perché tutte queste cariche andranno votate, possibilmente dal centrodestra compatto, opposizione che farebbe una figuraccia se si dovesse spaccare. Staremo a vedere