S.MARIA C.V. L’ingegnere indagato per le mazzette al sindaco Marrandino becca 29 MILA EURO in un incarico “di gruppo”

27 Maggio 2026 - 13:26

Situazione ingarbugliata. E c’entra anche l’ANAC, anche se non come si può immaginare superficialmente

SANTA MARIA CAPUA VETERE (c.a.) – Premettiamo al’inizio di questo articolo un rammario che noi di CasertaCe ci sentiamo di fare al comune di Santa Maria Capua Vetere che, non sappiamo di preciso da quanto tempo, sembra aver dismesso totalmente il proprio albo storico. Per quanto non sia un requisito obbligatorio, e per quanto fosse una sorta di “favore” che il sito comunale forniva a cittadini e professionisti, era di certo uno strumento più rassicurante e di cui nutrivamo grande stima.

Terminato il nostro elogio al compianto albo storico, e più avanti capirete il perché, iniziamo a raccontarvi questa intricata vicenda che riguarda dei lavori di messa in sicurezza delle zone a rishcio idraulico in Via Fradella, Via Grandi e Via Gorizia nella città del sindaco Antonio Mirra. Per questa volta non parleremo di appalti e lavori in forma diretta, di cui forse parleremo più in là, ma di servizi e, quindi, di tecnici ed ingegneri. Tutto inizia nel maggio 2025 dove l’ente bandisce una gara per il servizio di coordinamento della sicurezza dal valore totale di 29 mila e 161,53 euro. Tempo un mese e vengono pubblicati i risultati, con la vittoria della In Gena Engineering di Andrea Ruozzo, già presente nelle carte di questo appalto perché individuata dal comune tra le ditte in RTP (raggruppamento temporaneo di professionisti) che dovevano approare la fattibilità tecnico-economica del progetto. Medaglia d’argento, invece, per l’altro RTP guidato dall’ingegnere Daniele De Caprio di Cancello ed Arnone, figura ben nota a questo giornale, e non solo, e personaggio su cui arriveremo a spendere due righe tra poco.

La In Gena gestisce il servizio di coordinamento della sicurezza per qualche mese, sicuramente per tutta l’estate finché, verosimilmente nel periodo di fine setttembre, è lo stesso De Caprio a fare una seganalazione all’Anac su un’ipotetica irregolarità nell’aggiudicazione del servizio. E tale teoria si conferma realtà quando è stesso l’organo nazionale anti-corruzione a far notare che la ditta vincitrice avrebbe frazionato in maniera irrelogare i proventi dell’incarico. In estrema sintesi la società di Ruozzo avrebbe destinato tutti i ricavi ad un unico componente del team di proessionisti (non sappiamo se lui stesso nello specifico), o comunque per percentuali altamente squilibrate e, quindi, non a norma.

A quel punto, dopo poco tempo e non possiamo darvi un riferimento temporale certo data la compianta scomparsa dell’albo storico, il comune di Santa Maria Capua Vetere decide per un annullamento in autotutela del servizio in questione, passandolo di diritto al secondo classificato, vale a dire proprio Daniele De Caprio con il suo team di professionisti composto da: Lorenzo Iorio, Vincenzo Toscano, Michele Antonio Luigi Corvino, tutti ingegneri.

Ribadiamo la nostra ignoranza in merito ai riferimenti temporali della vicenda, ma ci sembra di capire rispetto a quanto leggiamo nella determina che dal gennaio 2026 la squadra dell’ingegnere di Cancello ed Arnone sia operativa presso il comune guidato da Antonio Mirra e intasca, quindi, i ricavati dai propri servizi.

Ora veniamo nello specifico alla figura di Daniele De Caprio, ingegnere nativo di Capua, ma cresciuto e pasciuto a Cancello ed Arnone, che risulta indagato dallo scorso dicembre insieme al sindaco di Castel Volturno, Pasquale Marrandino per quello che, secondo la procura della Repubblica, sia stato uno scambio: mazzate per l’assegnazione di incarichi nel comune castellano. Ovviamente lo status attuale di De Caprio non intacca con la procedura di gara, assolutamente precedente alla vicenda giudiziaria, ma ad onor di cronaca siamo tenuti a raccontarvi di un ingegnere che risulta indagato.