STRANEZZE E MONNEZZA. A Casagiove ci sono netturbini morti e in pensione. L’assurdo verbale del passaggio di cantiere firmato dal sindaco Vozza e dal dirigente Di Rienzo

23 Dicembre 2025 - 11:23

La segnalazione fatta dal consigliere comunale di opposizione Francesco Moscatiello che lancia l’allarme: “rischiamo di non avere il servizio di raccolta rifiuti dal primo gennaio 2026”. E aggiunge che è necessario “aspettare che ci sia la risposta del Tar sul ricorso di WM Magenta e stabilire se Ecoce ha un cantiere per i lavoratori” prima del cambio di società

CASAGIOVE – Farà parlare e non finirà con questa mail la problematica sollevata dal consigliere comunale di Casagiove, Francesco Moscatiello.

L’avvocato ha inviato una diffida ufficiale al sindaco, al dirigente dell’area tecnica e al responsabile del procedimento del Comune, chiedendo l’annullamento immediato del verbale relativo al passaggio di cantiere da Dhi, della famiglia Di Nardi, guidata dal papà di Alberto Di Nardi, ad Ecoce dell’appalto relativo alla raccolta rifiuti.

La motivazione è sorprendente: nel documento ufficiale con cui si ufficializza il cambio di società nell’appalto della raccolta rifiuti il comune ha utilizzato un elenco fornito dalla uscente DHI datato marzo 2024. E in questo file, secondo quanto riferito dal consigliere, sarebbero presenti anche dipendenti ormai in pensione o addirittura deceduti.

Un erroraccio compiuto dal dirigente Nicola Di Rienzo e approvato, con la sua firma, dal sindaco Peppe Vozza, che era a dir poco evitabile. Ragionando semplicemente, si sarebbe potuto utilizzare uno dei tanti elenchi aggiornati degli operai effettivamente al lavoro che DHI manda settimanalmente. Inoltre, banalmente, dal marzo 2024 al dicembre 2025 è inevitabile che possa esserci, semplicemente per quanto riguarda i pensionamenti, un cambio della forza lavoro, una diminuzione dei dipendenti.

Per questo, la presenza di nomi inattivi o deceduti nel verbale ufficiale “desta assoluta perplessità” al consigliere Moscatiello che aggiunge anche un dato preoccupante: “Si rischia di non avere netturbini in servizio il primo gennaio“. Questo perché le sigle sindacali non hanno firmato il passaggio di cantiere, in considerazione del fatto che anche Fial e Fit segnalano dubbi proprio sull’elenco dei dipendenti utilizzato nel passaggio di cantiere.

Con la diffida, il consigliere chiede al Comune di agire in autotutela, annullando quel verbale e avviando un confronto formale con le organizzazioni sindacali. La situazione, tuttavia, potrebbe avere uno sviluppo giudiziario imminente: Moscatiello fa presente che il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania è già chiamato a esaminare la vicenda in un’udienza cautelare fissata per l’8 gennaio 2026, a seguito di un ricorso presentato da WM Magenta, società in capo alla moglie di Alberto Di Nardi, Miriam D’Aiello, arrivata seconda in graduatoria.