VILLETTA GIAQUINTO. Si prepara il peggio? A giudicare dalle notizie sembra certo…

20 Marzo 2026 - 18:22

Caserta (pm) – Riprendiamo il tema della Villetta Giaquinto, dato che si avvicina la scadenza del 2 aprile fissata per la conclusione dei lavori di riqualificazione, approvati e finanziati con fondi europei. Il problema è che gli interventi previsti, che avrebbero dovuto rinnovare radicalmente l’intera area, sono in una fase di stallo totale: appare dunque impossibile che vengano ultimati entro i prossimi dodici giorni.

Ad oggi, le uniche attività svolte hanno riguardato la potatura degli alberi e lo sfoltimento della vegetazione. Tali operazioni, peraltro, sono state accompagnate da accese polemiche, poiché esperti agronomi e associazioni ambientaliste ne hanno contestato apertamente l’esecuzione errata.

Non è facile prevedere cosa accadrà, ma la situazione potrebbe peggiorare drasticamente per il Comune inadempiente e, indirettamente, per i contribuenti casertani. I fondi assegnati e le somme già erogate potrebbero infatti dover essere restituiti. Quel che è certo, invece, è che la città di Caserta resterà privata di uno dei suoi pochi spazi verdi ancora per molto tempo.

Il Comitato per Villa Giaquinto, che storicamente ha curato negli anni questo luogo verde e di aggregazione sociale, ha cercato di tenere desta l’attenzione sulla questione del rispetto dei tempi di esecuzione delle opere, ma, a quanto ci dice il coordinatore  dell’organizzazione, Ferdinando Errichiello, c’è viva preoccupazione per quanto accade. Anche se ieri, congiuntamente al comune ed alla ditta esecutrice dei lavori, è stato eseguito un sopralluogo per la ripresa delle attività di riqualificazione.

Abbiamo detto degli interventi sbagliati, scorretti,  sul patrimonio arboreo della villetta. Già, nello scorso articolo in proposito, abbiamo riportato le dichiarazioni tecno-scientifiche di Giuseppe Messina, agronomo ed ex assessore comunale all’ecologia ed all’ambiente, contenute in una lettera rivolta alla commissione straordinaria del comune da cui attendeva una risposta.

Ebbene apprendiamo da Messina stesso, da un’ennesima lettera aperta che pubblichiamo (la cui lunghezza non scoraggi i lettori, ma serve a capire le enormità che accadono in questo disastrato municipio, commissari del governo o non commissari), che non solo non ha ricevuto risposta –  neanche per dirgli “guardi lei è un incompetente e noi procediamo per la nostra strada”, per la franchezza dovuta ad un cittadino che crede nella partecipazione pubblica ­– ma che si è proseguito  negli errori cosiddetti arboricolturali sugli alberi di arancio. Si tratta, in sostanza, di una gestione approssimativa che sfocia nel vero e proprio vandalismo verde. Chi ne salverà?

Giuseppe Messina

LA LETTERA DI DENUNCIA DI GIUSEPPE MESSINA