😂😂😂 “Nooooo, non mi toglierete mai la poltrona!!!”. Atto folle della Pignetti, protetta da Cirielli e Cangiano: alle 11 di sera convoca l’assemblea per eleggere Presidente e Comitato Direttivo. Atto eversivo contro 4 Commissari del Governo Nazionale e contro la Regione Campania
14 Febbraio 2026 - 12:54
Difficile trovare le parole perché siamo di fronte a una situazione imbarazzante che gente come Cangiano e Cirielli stanno avallando per motivi che non hanno nulla a che vedere con la logica e con il rispetto delle istituzioni, ma con situazioni di tipo personale. Si tratta di un viceministro che in pratica la fomenta contro lui stesso e contro la sua funzione e poi si tratta di un deputato che a questo punto, indegnamente, rappresenta la Repubblica Italiana. IN CALCE ALL’ARTICOLO LA CONVOCAZIONE FIRMATA DALLA PIGNETTI
CASERTA (g.g.) Sono giorni psicologicamente difficili per la dodicennale presidente dell’ASI Raffaela Pignetti. Siccome però noi siamo buoni con lei e la medesima non ha mai avuto la capacità di comprendere la nostra attitudine ad aprirle le braccia vogliamo paragonare questa sua resistenza leonina aggrappata alla poltrona che francamente fa bene a difendere, perché chi gliela darà più una roba simile nel corso della sua vita futura? E allora le dedichiamo paragoni importanti, addirittura fondamentali nella storia dell’umanità: il palazzo d’inverno assediato dai bolscevichi, di Lenin e Trotsky e addirittura, niente popò di meno che la difesa fino alla morte de La Moneda da parte di Salvador Allende dall’attacco per terra e per area dei militari di Pinochet. Ieri sera – proprio questo dimostra l’incredibile comunicazione erogata dalla Pec dell’ASI – la Pignetti alle 23:00 era, ancora, barricata nella sede del consorzio intercomunale e ha deciso, speriamo in proprio e non per consiglio di un uomo di stato qual è il suo protettore politico di oggi Edmondo Cirielli, vice Ministro degli Esteri, di fregarsene non solo della Regione Campania e della sua diffida a eliminare immediatamente dal novero del consiglio generale o dell’assemblea che dir si voglia, i due ufo da lei fatti calare con il nome di Fondazione ASI e Coplus soggetto addirittura selezionato in quel di Palermo per fare il socio di un ente pubblico incaricato di infrastrutturare e gestire le aree industriali di diversi comuni della provincia di Caserta. Ma la Pignetti ha deciso anche di utilizzare l’arma dell’eversione rispetto ad una legge regionale che le impedisce di inserire gli ufo nell’assemblea dell’ASI ma addirittura di mettersi contro al governo nazionale che attraverso i commissari straordinari e prefettizi dei comuni sciolti di Caserta, Marcianise, Capodrise, e Pignataro Maggiore hanno detto chiaro e tondo nel corso dell’assemblea barzelletta tenutasi qualche giorno fa che siccome una legge in vigore impedisce ai summenzionati ufo di stare in consiglio generale questi vanno immediatamente espunti dalla stessa con una delibera secca da votare nell’organismo che raccoglie i soci dell’ASI di Caserta.
Alle 23:00 la Pignetti ha spedito questa Pec, immaginiamo la scena: la Presidente dietro la sua scrivania, nelle sue mani la stessa pistola impugnata da Salvador Allende e con il suo fedelissimo direttore generale Pietro Santonastaso corresponsabile e correo di tutte le nefandezze compiute da questa presidente compresa, molto probabilmente, quest’ultima ad affiancarla con un mitra alla maniera chi Che Guevara.
Scusate se fino a questo punto dell’articolo abbiamo cazzeggiato un po’. Ma cosa dobbiamo fare se questa qui ha convocato, spedendo una Pec alle 11 di sera, dunque in orario pre notturno, per convocare l’organismo assembleare per mercoledì 18 febbraio alle 8:30 del mattino in prima convocazione e per giovedì 19 alle 9:30, sempre del mattino, in seconda convocazione. Riteniamo che la Pignetti sappia che di fronte a questa autentica follia che supera tutti gli atti ugualmente folli che le sono stati consentiti da chi l’ha mantenuta al suo posto, ci riferiamo a Stefano Graziano e Giovanni Zannini fortunatamente resipiscenti nelle ultime settimane di fronte a comportamenti che non possono essere codificati, non possono essere circoscritti da una cornice di razionalità, la Regione non potrà non nominare un commissario ad acta che ipso fatto, di fronte al rifiuto della presidente di attivare la procedura rapida per depennare dall’assemblea i due ufo, procederà a farlo con i poteri di sostituzione di questa specifica funzione.
Ora, ci rivolgiamo a tutti questi del centrodestra compreso a Gimmi Cangiano e ad Edmondo Cirielli: ma vi rendete conto di chi state difendendo? Vi rendete conto che questa qui si è posta anche in contrasto frontale con un potere che deriva direttamente dal governo come quello espresso dal commissario straordinario del comune di Caserta e dai commissari prefettizi dei comuni di Marciani, Capodrise e Pignataro Maggiore? Volete restituire un po’ di dignità alle istituzioni? Litigate anche su chi debba essere il successore, su chi debba far parte del nuovo comitato direttivo ma questo soggetto va superato.
Pensata un po’che sempre ieri, in queste 24 ore di rovelli disordinatamente addensatisi nella sua testa, la Pignetti ha anche spedito una Pec a noi di CasertaCe nella quale chiede la cancellazione del riferimento presente nel nostro precedente articolo CLICCA E LEGGI alla dipendente Francesca De Angelis, la quale non ha invece assunto alcuna iniziativa al riguardo, caduta in disgrazia e che ha subito un’ingiusta e ingiustificata lettera di richiamo che nelle intenzioni della presidente dovrebbe essere l’anticamera del licenziamento. Il passaggio contestato del nostro articolo conterrebbe, secondo la Pignetti, un riferimento a fatti privati che poi sarebbero quelli relativi al rapporto strettissimo, fraterno che ha legato la Pignetti alla De Angelis. Una relazione amicale risultata determinante per l’assunzione di quest’ultima nell’ASI come possono testimoniare in qualsiasi sede non 10, non 20 ma 100 persone. Ma dove vogliamo arrivare? In un qualsiasi altro posto del mondo la vicenda sarebbe stata chiusa, prescindendo in premessa da ogni valutazione di tipo politico, per un fatto di pudore, magari senza fare chiasso proprio per rispetto dello stato psicologico della presidente. Qui, invece, il decoro istituzionale viene dato in pasto allo stato psicologico della Pignetti, agitata, preoccupata poco lucida per questi motivi e conseguentemente stiamo ancora a raccontare di fatti assurdi, surreali, che però, contenendo la firma di una persona che per colpa della politica, indubbiamente quella di Graziano e Zannini fino a qualche mese fa, ma oggi per colpa del centrodestra della coppia Cirielli Cangiano in particolare su cui avremo tanto da scrivere nei prossimi giorni, sta ancora lì a mancare di rispetto a un commissario straordinario del Ministero dell’Interno e a tre commissari, derivati dalla Prefettura di Caserta che a sua volta deriva dal Viminale e quindi dal Governo.

