LA NOVITA’. STABILITA L’AUTOPSIA. Per il presunto omicidio della fidanzata con un colpo di mazza da scopa alla testa è accusato un 32enne. Lei lo avrebbe minacciato con un coltello
7 Gennaio 2026 - 12:29
LA NOTIZIA DA NOI PUBBLICATA IL 30 DICEMBRE SCORSO è stata rilanciata oggi da diversi giornali. I fatti risalgono al 22 dicembre e il decesso della donna è avvenuto il 27 dicembre
Una vicenda delicata anche nei dettagli. La donna sarebbe morta dopo essere stata per alcuni giorni in coma alla clinica Pineta Grande
QUESTO IL NOSTRO ARTICOLO DEL 30 DICEMBRE SCORSO
CASTEL VOLTURNO (l.v.r.) – Ciò che era iniziato come un intervento legato ad un tentato omicidio si è tragicamente trasformato in un caso di femminicidio. La vittima è Iyekeoretin Linda, 32 anni, deceduta il 27 dicembre a seguito delle gravissime ferite riportate durante un’aggressione avvenuta il 22 dicembre.
Il fermo di Alfred Bright è stato convalidato dal giudice per le indagini preliminari il 26 dicembre e l’uomo è attualmente detenuto nella casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, assistito dall’avvocato Giuseppe Sparaco. Con il decesso della vittima, la posizione giuridica dell’indagato cambierà radicalmente: dalla contestazione di tentato omicidio si passerà a quella di omicidio volontario, con l’aggravante dei legami affettivi e della relazione domestica. La Procura si sta muovendo per formalizzare la nuova accusa.
Come si può immaginare, si tratta di una vicenda delicata e scriviamo un momento che è la genesi investigativa e giudiziaria. Ma proviamo ad analizzare quanto sarebbe successo in quelle ore, seguendo le prime analisi compiute dagli investigatori.
Alfred Bright, di 32 anni, era stato fermato la sera del 22 dicembre dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Caserta, dopo una drammatica escalation di violenza domestica tra i due. Inizialmente, all’uomo era stato contestato il reato di tentato omicidio aggravato. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, coordinati dalla procuratrice Anna Ida Capone, tutto sarebbe nato da una lite violenta nella loro abitazione a Castel Volturno. Bright si sarebbe recato a casa della compagna, dove dopo un acceso litigio avrebbe rotto una porta di vetro, riportando una ferita a una mano per la quale è stato medicato al pronto soccorso della Clinica Pineta Grande.
Poche ore dopo, sarebbe stata la donna a recarsi a casa di Bright, tentando di entrare con la forza e minacciandolo con un grosso coltello da cucina. Cacciata fuori, avrebbe lanciato vernice bianca contro una finestra e tentato nuovamente di forzare l’ingresso rompendo un vetro. A quel punto, secondo l’accusa, Alfred Bright, a quanto pare per non farla entrare in casa, l’avrebbe colpita violentemente alla testa con una mazza da scopa. Il manico, rinvenuto intriso di sangue, avrebbe inferto alla donna un grave trauma cranico.
La donna, riversa a terra e sanguinante, è stata trovata dagli agenti intervenuti sul posto. Prima di perdere conoscenza, ha pronunciato poche sillabe agli operatori. Trasportata d’urgenza alla stessa Clinica Pineta Grande, è andata in coma e non è più riuscita a riprendersi, morendo il 27 dicembre.
