ESCLUSIVA. Chiesto il commissariamento dell’Asl di CASERTA. Ora Limone e gli altri due direttori rischiano la poltrona
17 Luglio 2026 - 17:46
Clamorosi sviluppi frutto dell’attività realizzata da…
CASERTA (G.G.) – Da qualche anno la relazione dei revisori dei conti dell’Asl di Caserta è sempre molto negativa, con conseguente no apposto sul bilancio consuntivo. Ciò non ha impedito ai direttori precedenti, soprattutto ad Amedeo Blasotti, di rimanere in carica per tutto il periodo previsto dal contratto firmato con la Regione Campania, la quale lo ha sempre salvato, come ha salvato il suo predecessore Ferdinando Russo, scaricando naturalmente le pesanti posizioni debitorie sui cittadini. Certo, questo è avvenuto sia per quanto riguarda la nostra Asl, sia per la maggior parte delle altre, visto e considerato che fardelli molto pesanti affliggono il bilancio, giusto per fare un esempio, dell’Asl Napoli 3, quella che perimetra le proprie competenze nell’area comprendente i grandi centri di Torre del Greco, Castellammare di Stabia, Torre Annunziata, aree prospicienti il Vesuvio e penisola sorrentina.
Negli altri casi, però, pur riscontrando le criticità economiche, i revisori dei conti sono stati più clementi di quelli di Caserta. Risultato: amnistia per tutti e, in sede di riequilibrio del bilancio della Regione Campania, con i soldi di Pantalone sono stati ripianati, anno per anno, i debiti dovuti alla mala gestio dei direttori generali, amministrativi e sanitari. Essendo cambiata la conduzione della Regione e avendo deciso il governatore Fico di tenere la delega più importante, la delega delle deleghe, cioè quella alla sanità, bisognerà vedere adesso come la Regione reagirà di fronte a questa pesantissima requisitoria dei revisori dell’Asl, il cui Collegio sindacale è composto dal presidente Clemente Golino e dai componenti Vincenzo Matarazzi e Alfredo Forni, che hanno parlato espressamente di inadeguatezza cronica della dirigenza, al punto da chiedere l’immediato commissariamento della stessa.
Siccome Fico tende a creare una condizione nuova nella governance delle diramazioni più importanti della Regione Campania, potrebbe prendere la palla al balzo per liberarsi di una triade uscita direttamente dal cappello di Vincenzo De Luca, il quale, pochissimi mesi prima delle ultime elezioni regionali, svoltesi il 23 e 24 novembre scorsi, aveva provveduto a nominare, attraverso uno scontato passaggio in Giunta, tutti i direttori generali che, a loro volta, avevano scelto i direttori sanitari e amministrativi, sempre sotto dettatura del governatore e dei politici a questo connessi e già pronti per correre alle regionali. Fico, dunque, potrebbe anche commissariare l’Asl di Caserta, preparando poi nomine di soggetti a lui fedeli e vicini alle posizioni del suo partito, vale a dire Cinque Stelle. Questa notizia è certa; noi, però, siamo abituati ad approfondire le cose e speriamo di entrare in possesso al più presto di una copia della relazione dei revisori dell’Asl di Caserta, dato che siamo in grado, avendo affrontato la tematica del controllo sui bilanci degli enti della pubblica amministrazione tantissime volte, di valutare bene se la situazione è tragica come la dipingono.
