CAMORRA & VOTI AL COMUNE. Vi spieghiamo perchè sono stati liberati Andrea Pirozzi e la Biondo. Motivo tecnico, i contenuti delle intercettazioni sono sacrosanti
13 Novembre 2025 - 12:34
E’ stata utilizzata una questione ormai classica. In poche parole quando si chiede chiede l’intercettazione per realizzare un’indagine specifica se le stesse ti portano poi ad altri alla commissione di altri reati occorrerebbe una nuova autorizzazione dei gip. Questo non è stato fatto ed è molto probabile che a ciò si leghi il motivo per cui l’ordinanza è stata annullata. Resta però ciò che è scritto sui turpi comportamenti degli amministratori e dei politici locali. Il merito delle intercettazioni, infatti, non è stato assolutamente preso in considerazione. Per cui chi vi dice, e magari lo faranno anche oggi pomeriggio in una conferenza stampa, i che il tribunale del Riesame ha scagionato il sindaco e il vice sindaco afferma assolutamente il falso
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SANTA MARIA A VICO – Siamo in grado di dare ai lettori, e in particolare a quelli di Santa Maria a Vico, una lettore pluasibile del modus operandi del Tribunale del Riesame di Napoli ha annullato l’ordinanza che aveva portato all’arresto del sindaco Andrea Pirozzi, della vice-sindaca Veronica Biondo, del consigliere comunale Giuseppe Nuzzo, detto “Peppe”, dell’assessore Marcantonio Ferrara e dei due camorristi Domenico Nuzzo, detto “Mimmariello”, e Raffaele Piscitelli, detto “’o Cervinaro”.
L’avvocato Carlo De Stavola ha utilizzato un argomento divenuto un po’ un classico e che rappresenta un vulnus oramai esistente molto spesso nelle ordinanze chieste dalle procure e firmate dai GIP. Quando si ottiene dal giudice l’autorizzazione per intercettare persone, quell’autorizzazione funziona esattamente per l’oggetto, per il motivo indicato, cioè una procura lavora su un possibile reato di corruzione rispetto ad un filone ben preciso che è indicato naturalmente al GIP, quelle intercettazioni non possono debordare ed essere utilizzate per altri filoni che magari dall’ascolto delle stesse possono diventare di interesse investigato.
Per fare un esempio, se le intercettazioni ottenute per controllare l’eventuale esistenza di reati di corruzione magari tra imprenditori e dirigenti di un comune, tra imprenditori e politici di un comune, si apprende che ci può essere ad esempio un sistema di voto di scambio politico camorristico, occorrere che il pubblico ministero chieda una nuova autorizzazione al GIP per questo secondo filone.
Capita spesso, ed è capitato anche in questa occasione, che si è partiti per un motivo e si è arrivati all’accertamento di tante altre cose, però questo fatto diventa oggetto, e non è previsto dalla legge, è capitato in più di un’occasione che i giudici del tribunale del Riesame lo sanzionano e lo evidenziano e ovviamente annullano tutti gli effetti che quelle intercettazioni hanno prodotto. Analizzando cosa sia avvenuto nelle scorse ore, riteniamo che in questo caso sia successo. Ma affermarlo con assoluta certezza non è al momento possibile
Cosa vogliamo dire con questo? Che al di là di ciò che diranno in conferenza stampa oggi pomeriggio il sindaco Pirozzi, la Biondo, che poi ovviamente noi staremo con le orecchie tese per controdedurre immediatamente già tra stasera e domani mattina, che tutto quello che si sente nelle intercettazioni è assolutamente veritiero, è assolutamente genuino.
Qualsiasi sia il motivo che ha portato all’annullamento dell’ordinanza da parte del tribunale del Riesame, questo non è entrato nel merito delle cose, non ha detto che mancano i gravi indizi di colpevolezza. Se la nostra ipotesi sulle intercettazioni dovesse rivelarsi corretta, allora dovremmo definire bravo l’avvocato De Stavola a far valere quello che è una norma e cioè che le intercettazioni che vengono acquisite per un filone di indagine valgono solo per quel filone di indagini e nel caso in cui nelle stesse intercettazioni si entra nel merito di altri possibili reati o si chiede di nuovo un’autorizzazione al GIP oppure quelle intercettazioni non sono valide.
Ma questo non c’entra nulla sul merito delle accuse che il PM fa a Veronica Biondo e Andrea Pirozzi. Il problema è che questa vicenda delle intercettazioni potrebbe fortemente condizionare anche un eventuale esito processuale, perché è chiaro che sulle intercettazioni si è costruita l’accusa. Per cui, nel caso dovesse essere decisa l’inutilizzabilità delle registrazioni, non è improbabile che Andrea Pirozzi e la Biondo se la cavino, ma non in quanto non colpevoli e basta, ma perché non colpevoli in quanto il principale mezzo di prova che ha in mano la procura, la DDA, non è utilizzabile.
