GUARDA IL VIDEO. CAMORRA & VOTI A S.MARIA A VICO. Un avvocato ci addebita la sua tara: l’incompetenza. Ma le intercettazioni dimostrano che Pirozzi e la Biondo se la facevano con i camorristi

13 Novembre 2025 - 19:23

Ci saremmo preoccupati se questo giudizio sul pseudo blog (facciamo due milioni e mezzo di sessione al mese, tié) fosse arrivato da uno Stellato, da un Cantelli, da un Vincenzo Maiello, da un Irace che applaudono invece il nostro lavoro, ma francamente un Mauro Iodice qualsiasi può dire quello che gli pare cosi come ha fatto oggi durante la conferenza stampa, quella sì pseudo, fondata sul nulla in quanto il Riesame depositerà le motivazioni entro un mese e noi siamo arci convinti che la decisione sua arrivata per un problema di nullità per inutilizzabilità delle intercettazione e non per il loro contenuto (clicca e leggi l’approfondimento). A dire il vero, ci preoccupa più la premura continua di Pirozzi, Biondo e Ferrara sulle richieste di Mimmariello

SANTA MARIA A VICO (g.g.) – Ha deciso di dedicarci un passaggio del suo intervento Mauro Iodice, l’avvocato difensore del sindaco Andrea Pirozzi, da qualche ora liberato dal tribunale del Riesame, dopo che quello di Napoli aveva firmato l’ordinanza di arresto ai domiciliari nei suoi confronti, ma anche per la vicesindaca Veronica Biondo, candidata poi rimossa dalla lista di Forza Italia alle Regionali, scritta praticamente da Giovanni Zannini, l’ex assessore Marcantonio Ferrara e al consigliere comunale Giuseppe Nuzzo.

Per prima cosa, Iodice ha specificato che la difesa per chiedere la revoca delle misure cautelari al tribunale del riesame si sarebbe basata sui fatti presenti nelle intercettazioni e non sulla loro utilizzabilità, mentre noi riteniamo l’esatto opposto. Alla fine, Iodice ha specificato una cosa che sentiamo dire spesso: i processi non si fanno sui giornali.

Poi, come si vede chiaramente nel video, parla di pseudo blog riferendosi a noi di CasertaCe, trattando con sufficienza e un pizzico di ignoranza il lavoro di poche persone che da tanti anni portano questo sito ad essere il più letto della provincia, aggiungendo in seguito un riferimento sull’incompetenza nel quale non parla specificatamente di CasertaCe. Ma dato che pochi secondi prima si stava riferendo a noi, è molto semplice capire il destinatario del suo messaggio.

Capiamo la volontà di assecondare il suo ruolo di legale difensore del sindaco Andrea Pirozzi, però l’avvocato Iodice sembra non aver letto le intercettazioni dalle quali emerge la premura con cui Marcantonio Ferrara, Veronica Biondo e il sindaco Pirozzi si curano delle volontà, degli interessi di Domenico Nuzzo detto Mimmariello, boss della camorra di Santa Maria a Vico.

E allora lo aiutiamo a ricordare determinati passaggi dell’ordinanza della Dda di Napoli, prendendo quanto scritto dai magistrati a pagina 192. A causa di quella che è una vera e propria norma liberticida, ovvero il decreto Costa, che vieta la pubblicazione integrale delle intercettazioni presenti nelle ordinanze, dobbiamo farne un riassunto, ma crediamo che anche l’avvocato Iodice apprezzerà il nostro sforzo.

Nelle conversazioni tra il 28 e il 29 gennaio del 2021, presenti nell’ordinanza del tribunale di Napoli, richiesta e ottenuta dalla Direzione distrettuale Antimafia, emerge un quadro complessivo che dimostra quanto l’amministrazione comunale di Santa Maria a Vico fosse attenta rispetto a ciò che chiedeva il boss Mimmariello.

Il 28 gennaio, infatti, Marcantonio Ferrara e Andrea Pirozzi parlano dell’interesse di Domenico Nuzzo rispetto a un accordo transattivo tra il comune e la società Le Ceneri della famiglia Caterino, dopo la revoca dell’appalto per l’ampliamento del cimitero comunale.

Ed è il Marcantonio Ferrara a riferire a Pirozzi di un incontro avuto con “gli amici di San Marco”, ovvero l’area di Santa Maria a Vico che è il feudo di Mimmariello. E sempre l’ex assessore a raccontare a Pirozzi, per sua sorpresa, che proprio gli amici di San Marco lo avevano informato che Veronica Biondo aveva preso un impegno con Mimmariello sull’argomento del cimitero.

Il giorno dopo, 29 gennaio 2021 Biondo conferma il colloquio diretto per la questione cimitero ha avuto con Mimmariello, addirittura nelle stanze del comune di Santa Maria a Vico e alla presenza del consigliere comunale Peppe Nuzzo.

In pratica, sindaco, vicesindaco, assessore comunale si interessano delle richieste di Mimmariello rispetto all’accordo da fare con la società della famiglia Caterino per quanto riguarda l’appalto revocato al cimitero.

Ed è difficile non notare la premura nel rispondere alle richieste di Domenico Nuzzo, il camorrista, da parte di chi ha guidato l’amministrazione di Santa Maria a Vico e la guida adesso, dopo la revoca delle misure cautelari e della sospensione emessa dalla prefettura di Caserta dopo l’arresto.

Lo stiamo scrivendo da tempo, si tratta di una trama continua di relazioni. L’incontro al comune tra Veronica Biondo, vicesindaca, e Domenico Nuzzo, potrebbe anche non essere grave di per sé, anche se la criticità di un meeting tra un camorrista conclamato, seppur a piede libero, e il numero due dell’amministrazione cittadina, è evidente.

Il quadro complessivo che dimostra un peso grave: una vicinanza strutturale tra l’amministrazione di Andrea Pirozzi e la camorra di Santa Maria a Vico. Le intercettazioni raccontano proprio questo filo costante di attenzione e disponibilità verso il boss che trasforma la premura istituzionale in sudditanza.