Federica, la passione per la pallavolo e per il teatro. Sul banco un biglietto: “Mi dispiace”, poi il lancio nel vuoto

14 Novembre 2025 - 11:31

Il dramma, ieri mattina, nella scuola media Aniello Calcara in via Novelli a Marcianise

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MARCIANISE – Aveva soli 12 anni Federica, la giovane studentessa la cui vita si è spezzata in un attimo ieri mattina. Frequentava la seconda media, dell’istituto Aniello Calcara, era una ragazza solare e appassionata, che amava il teatro e la pallavolo, piena di sogni e ambizioni. Eppure la sua giovane vita è stata stroncata da un gesto che ha lasciato i familiari, gli amici, i compagni di classe e l’intera comunità senza fiato.

La tragedia è avvenuta nel corso di una normale mattinata. Federica aveva chiesto di poter andare in bagno, ma invece di seguire la sua richiesta, si è allontanata, dirigendosi verso la scala antincendio dell’istituto, da cui è poi precipitata nel vuoto, a circa dieci metri di altezza. Sul banco, un messaggio straziante, trovato poi: “Mi dispiace”..

Quando il corpo di Federica è stato ritrovato riverso sul selciato esterno, l’allarme è scattato immediatamente. I soccorsi sono arrivati in pochi minuti, ma la speranza di salvarla era ormai svanita. I medici del 118 hanno tentato invano di rianimarla, ma ogni sforzo si è rivelato inutile. Federica era già priva di vita.

Un dolore senza fine per la sua famiglia. La madre, Maria Cristina, e il padre, Francesco, accorsi subito sul luogo della tragedia, sono stati supportati dai sanitari e dagli psicologi, nel tentativo di affrontare l’impensabile, di accettare l’impossibile. La loro vita, quella di una famiglia felice e unita, è stata spezzata da un destino crudele. Per evitare che i ragazzi vedessero la scena tragica in cortile, quella zona è stata immediatamente resa inaccessibile alla vista, schermata alla meglio per celare quanto era accaduto. Per uscire, gli studenti sono stati fatti allontanare non dall’uscita principale, ma attraverso un varco secondario su via Novelli. Da lì, sono stati accompagnati verso il piazzale di San Pasquale, un po’ più avanti, dove genitori preoccupatissimi e in preda all’ansia hanno potuto riabbracciarli e portarli a casa.

Un colpo durissimo, inspiegabile, che difficilmente potremo elaborare”, ha commentato il sindaco di Marcianise, Antonio Trombetta, visibilmente scosso dalla tragedia. “Ogni perdita è dolorosa, ma quando si tratta di una bambina così piccola, e si pensa al carico di dolore e malessere con cui doveva convivere, la domanda che ci poniamo tutti è: che cosa non ha funzionato? Come è possibile che una giovane vita, in un momento della sua esistenza che dovrebbe essere magico, possa arrivare a un gesto così estremo?”

In queste ore di dolore immenso, la comunità di Marcianise si è stretta attorno alla famiglia di Federica in un abbraccio silenzioso, ma carico di affetto e di solidarietà.

La dinamica di quanto accaduto è ancora al centro delle indagini. Gli investigatori, tuttavia, non escludono alcuna pista e stanno esaminando ogni dettaglio, incluso il cellulare della giovane, per cercare di capire il motivo di un gesto così estremo.