LE FOTO. Il sindaco Caserta stende i tappeti alla Cesaro e a Zannini, che appende lo striscione dove c’era il comitato elettorale di Dario Di Matteo il quale sarebbe “innocente”. Non è che i due… ?
17 Novembre 2025 - 16:44
Sulla carta, Caserta eletto grazie ai voti della nipote diretta del boss Nicola Di Martino, davanti ai seggi elettorali, dovrebbe stare pancia a terra con Fratelli d’Italia di cui è componente dell’assemblea nazionale. Ma il soggetto lo conosciamo
TEVEROLA (g.g.) – Chi ci capisce qualcosa è bravo. Come si vede dalla foto, il sindaco Gennaro Caserta ha partecipato all’apertura della campagna elettorale della teverolese Barbara Cesaro, architetto candidata nella lista di Forza Italia, alla presenza di Fulvio Martusciello e Giovanni Zannini.
Un partito, quello di Forza Italia, diverso da quello a cui appartiene Caserta, il quale ricordiamo – e non ce lo scordiamo mai – è diventato sindaco di Teverola con i voti di Ellen Di Martino, nipote diretta del boss Nicola Di Martino.
Consensi raccolti anche grazie alla presenza fisica dinanzi ai seggi, con una modalità senza precedenti nella storia della provincia di Caserta, del camorrista Salvatore De Santis, sostituto e reggente del clan Picca-Di Martino, allontanato poi in quell’occasione dai carabinieri e arrestato un paio di mesi dopo per associazione a delinquere di stampo camorristico, con un provvedimento che seguiva un altro inflittogli per le sevizie ai danni della compagna fatta schiantare contro un cancello e costretta a stare un mese con lui in casa con pesanti fratture, prima che il De Santis si decidesse a trasportarla all’ospedale Moscati di Aversa.
Bisogna sempre dirle queste cose, perché il mancato intervento della Prefettura di Caserta rappresenta un vulnus, una macchia indelebile sull’attività dell’ufficio di governo in questa provincia.
Torniamo al fatto politico, è chiaro che Gennaro Caserta deve avere un buon rapporto con Barbara Cesaro, la sua famiglia e i suoi sostenitori. Formula elegante, quest’ultima, perché la sostanza è ancora più concreta visto che la cognata di Barbara Cesaro, ossia Nicoletta Improta, è assessore comunale di Gennaro Caserta e ha portato diversi voti al mulino di quest’ultimo alle elezioni comunali.
Immaginiamo dunque, che il sindaco non profonderà grandi energie a sostegno di Fratelli d’Italia, di cui fa parte come componente dell’assemblea nazionale, e nemmeno a favore della coppia Roma-Pignetti indicata dal candidato presidente della regione in persona, il quale invece di pensare al largo ritardo percentuale che lo separa da Roberto Fico – tra le altre cose tutt’altro che un carismatico o fulmine di guerra – si mette a spaccare la sua lista con queste tarantelle.
Sempre rimanendo a Forza Italia, abbiamo registrato l’ubicazione di un vistoso striscione di promozione della candidatura di Giovanni Zannini, che a Teverola viaggerà in coppia con quella di Barbara Cesaro. Lo striscione è attaccato sullo stesso edificio che, nel giugno 2024, fu scelto dal candidato sindaco Dario Di Matteo, oggi all’opposizione, per il comitato elettorale del sua lista “Teverola in Testa” come testimoniano i manifesti ancora lì presenti. Tutte le apparenze, dunque, condurrebbero ad una cointeressenza tra Zannini e Di Matteo, anche della sede del luogo della propaganda del consigliere regionale. Avendo approfondito meglio la situazione, ci dicono che questo palazzo sia di proprietà della famiglia Tessitore, che l’avrebbe concesso alla lista di Di Matteo quando era ancora viva l’ipotesi di una candidatura di Gennaro Caserta proprio insieme a lui.
Una prospettiva sfumata in quanto Caserta ha voluto candidarsi a Sindaco stipulando un accordo con Biagio Lusini. A quel punto, i Tessitore non se la sono sentiti di sfrattare Di Matteo che è rimasto lì con i locali del suo comitato elettorale. I Tessitore sarebbero dunque dei supporter di Gennaro Caserta e della sua amministrazione. E siccome, come abbiamo già scritto prima, tra gli assessori c’è anche la cognata di Barbara Cesaro, ovvero Nicoletta Improta, la possibilità di utilizzare di nuovo il palazzo dei Tessitore a scopo di propaganda elettorale, si sarebbe materializzata proprio per effetto dell’intervento di Caserta, della Improta e della stessa candidata al consiglio regionale.
Questa è la versione proveniente dall’area politica che fa riferimento a Dario Di Matteo, e come tale la proponiamo ai nostri lettori.
Pur non avendo costruito un percorso comune, potrebbe capitare che Gennaro Caserta e Dario Di Matteo votino, almeno in parte per quanto riguarda il sindaco, lo stesso partito. Anche se, non è possibile stabilire se la combinazione delle preferenze sarà la medesima. Noi siamo convinti che Di Matteo voterà Zannini che lo ha riproposto nel cda di Gisec. Va sottolineato, questo appoggio non sarà espresso in maniera vistosa visto che Di Matteo non è uscito pubblicamente annunciando la sua scelta di preferenze per le elezioni regionali.
