CAPUA. LA FOTO di una città umiliata dalla presunzione: una mega buca in una strada appena fatta, a un passo dalla dimora di Carmela Del Basso, coperta con un sacco d’immondizia
28 Novembre 2025 - 11:01
L’abbiamo incrociata, ieri, percorrendo l’arteria in cui i lavori sono stati completati (si fa per dire) circa un anno fa e il sindaco Villani inietta ingiustificata saccenza raccontando di una Capua che vede solo lui
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CAPUA – La foto che pubblichiamo oggi racconta più di mille parole. Racconta una città che sprofonda, letteralmente, nel degrado mentre la sua amministrazione continua a raccontare una realtà parallela fatta di “grandi opere”, “riqualificazioni” e “successi” proclamati con enfasi, nello stile a cui siamo ormai abituati.
A meno di un anno dai lavori di rifacimento del manto stradale, lavori celebrati con toni trionfali dall’amministrazione di Adolfo Villani, come se asfaltare una strada fosse un intervento straordinario e non il minimo sindacale che ogni amministrazione comunale deve fare, oggi ci ritroviamo davanti a una buca che quasi sembra destinata a diventare una vera e propria voragine. Una ferita aperta nella strada ma anche nella credibilità di chi, fino a ieri, parlava di “fiore all’occhiello”.
La scena si commenta da sola: una buca a margine della carreggiata, in via Martiri di Nassiriya, all’ingresso del Parco Italposte tappata, sbarrata, chiusa con un sacco della spazzatura, come se la città avesse deciso spontaneamente di mettere una toppa improvvisata lì dove qualcun altro avrebbe dovuto vigilare, controllare, verificare.
E allora la domanda sorge spontanea: ma davvero nessuno dell’amministrazione vede ciò che i cittadini vivono ogni giorno?
Perché qui non si parla di una strada in periferia, dimenticata da tutti. No. Qui parliamo di un cratere che si apre letteralmente davanti agli occhi della presidente del Consiglio Comunale, Carmela Del Basso, che in quella zona vive, lavora, si muove quotidianamente e forse troppo impegnata nei giorni scorsi a fare campagna elettorale per Giovanni Zannini alle regionali, a questo punto anche lei come la collega Nocerino, in netto contrasto con il ruolo che occupano nell’amministrazione targata PD di Adolfo Villani che, invece, tanto si è spesa in questa tornata elettorale per Marco Villano e non per la consigliera di maggioranza Veronica Iorio anche lei candidata, ma di questo parleremo in un prossimo articolo. Possibile che lo stile amministrativo della città di Capua sia sempre lo stesso: voltarsi dall’altra parte e far finta di niente?
E vogliamo parlare dell’assessore ai Lavori Pubblici, Luigi Di Monaco?
Qualcuno dovrebbe pur spiegare ai cittadini chi abbia controllato quei lavori, chi abbia verificato la qualità del nuovo asfalto, chi abbia autorizzato, seguito, e li dove occorreva, firmato per l’esecuzione di quell’opera. Perché l’impressione, oggi più che mai, è che a Capua i lavori si annuncino con entusiasmo, ma poi si lascino proseguire senza supervisione, senza responsabilità.
L’amministrazione continua a celebrare opere e risultati, ma la realtà che i cittadini vedono è un’altra: buche, criticità ovunque, strade insicure, allagamenti alle prima pioggia di stagione, servizi assenti e un degrado che cresce senza che nessuno ammetta un errore o si assuma una responsabilità.
Invece di dire “abbiamo sbagliato”, si preferisce la classica “pezza a colori”, quella toppa comunicativa che non regge più. Perché le voragini sull’asfalto, come quelle nella credibilità politica, non si coprono con gli slogan.
Capua oggi vive una condizione che i cittadini non meritano. E la foto che pubblichiamo non è solo un’immagine: è un atto d’accusa contro un modo di amministrare saccente, autoreferenziale, incapace di ascoltare e, ancor più, incapace di intervenire.
