MARCIANISE. La scuola media dove è morta una 12enne non è a norma di legge. Manca il certificato antincendio. Ennesimo disastro dell’amministrazione comunale

8 Dicembre 2025 - 11:09

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Questo il verdetto, il cui testo integrale pubblichiamo in calce, del sopralluogo dei Vigili del Fuoco ordinato dalla Procura della Repubblica di S.Maria C.V. Ora al Comune cercano di tappare il buco e hanno nominato un tecnico ad hoc per risolvere il problema

MARCIANISE – Un sopralluogo dei Vigili del Fuoco, effettuato su delega dell’Autorità Giudiziaria e in presenza anche della Polizia di Stato, ha evidenziato gravi criticità all’interno della scuola media statale “A. Calcara”, situata in via Novelli 36. L’attività rientra tra quelle soggette ai controlli di prevenzione incendi ai sensi del D.P.R. 151/2011, in particolare:

  • 67.4.C – Scuole con oltre 300 persone;
  • 74.1.A – Impianti termici con potenza superiore a 116 kW e fino a 350 kW.

Durante il sopralluogo il funzionario dei Vigili del Fuoco ha verificato che il plesso “Calcara” presenta un affollamento attualmente dichiarato inferiore a 300 persone, dunque in fase di accertamento rispetto alla classificazione dell’attività. Nonostante ciò, sono emerse due criticità rilevanti:

  • l’impianto antincendio della scuola è risultato non funzionante;
  • è stata riscontrata una nuova installazione di un apparecchio termico (anno 2021).

Dagli atti presenti al Comando provinciale risulta inoltre che non è stata presentata l’attestazione di rinnovo del periodo di conformità antincendio, scaduta il 18 aprile 2022, sia per l’attività scolastica (67.4.C) sia per l’impianto termico (74.1.A). Alla luce delle irregolarità riscontrate, i Vigili del Fuoco hanno notificato la necessità di avviare la procedura prevista dall’art. 4 del D.P.R. 151/2011 (DI CUI PROPONIAMO IL TESTO INTEGRALE IN CALCE), ovvero la presentazione della SCIA antincendio, indispensabile per la regolare gestione dell’edificio.

Nelle more dell’adeguamento e della regolarizzazione delle pratiche, il Comando ha stabilito che l’impianto termico non è agibile ai fini antincendio. Una disposizione che, di fatto, impone al Comune interventi immediati.

Il controllo della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere arriva a poche settimane dal tragico episodio del 13 novembre scorso, quando una studentessa dodicenne della scuola si è lanciata dalla scala antincendio. Un fatto che ha inevitabilmente acceso i riflettori sulle condizioni di sicurezza dell’intero edificio scolastico.

Dopo la relazione dei Vigili del Fuoco, l’amministrazione comunale ha deciso di correre ai ripari, nominando un tecnico incaricato di seguire tutte le procedure necessarie per mettere in regola l’istituto.

Articolo 4 del D.P.R. 151/2011

L’articolo 4 del D.P.R. 151/2011, fondamentale nel campo della prevenzione incendi, disciplina la procedura della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) per le attività soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco (Categorie B e C, ma anche attività di Categoria A in specifici casi). Stabilisce che, dopo aver ottenuto un parere positivo (o aver presentato un progetto) e prima di iniziare l’attività, occorre presentare tale segnalazione, che attesta la conformità alla normativa antincendio, demandando ai Comandi la successiva verifica. Questo articolo è cruciale perché collega la fase progettuale (valutazione del progetto) alla fase operativa (inizio dell’attività), definendo il passaggio formale attraverso la SCIA per l’avvio e il mantenimento delle condizioni di sicurezza antincendio.

Punti chiave dell’articolo 4 e del D.P.R. 151/2011:

Attività soggette:
Il D.P.R. 151/2011 individua le attività sottoposte ai controlli di prevenzione incendi, suddivise in Categorie A, B e C, sulla base di dimensione, settore e livello di rischio.

Procedura:

  • Categorie B e C: richiedono una valutazione preventiva del progetto (parere di conformità) e, successivamente, la presentazione della SCIA ai sensi dell’art. 4.
  • Categoria A: segue un percorso più semplificato, spesso basato su autocertificazione e controlli a campione.

Funzione della SCIA (art. 4):
È una dichiarazione del titolare che attesta il rispetto delle norme antincendio, da presentare prima dell’inizio dei lavori o dell’attività.

Documentazione:
La SCIA deve essere accompagnata da documentazione tecnica che ne dimostri la conformità, redatta secondo le disposizioni dei decreti ministeriali specifici.

Controlli:
Dopo la presentazione della SCIA, i Vigili del Fuoco effettuano controlli a campione (Categorie A e B) o controlli sistematici (Categoria C), questi ultimi con rilascio del Certificato di Prevenzione Incendi (CPI).

In sintesi:
L’articolo 4 definisce la modalità con cui l’imprenditore formalizza l’inizio dell’attività, dichiarando la conformità alle misure di sicurezza antincendio dopo aver superato le verifiche di competenza dei Vigili del Fuoco, utilizzando la SCIA come strumento centrale dell’intera procedura.

L’ESITO DEL SOPRALLUOGO DEI VIGILI DEL FUOCO: