S. MARIA C.V. Il nipote d’arte Fausto Corvino, nipote di Ugo, già marito della Zaccheo e “creatore” di Maurizio Mazzotti becca un incarico per il parcheggio e fa doppietta col suo partner Barricelli

19 Dicembre 2025 - 16:07

Già in passato la Tecnolab Srl e il citato Barricelli avevano lavorato insieme. In questo caso gli affidamenti sono distinti. Poco contestabile è la loro relazione, diciamo così di stima reciproca, che li accomuna al sindaco Antonio Mirra

SANTA MARIA CAPUA VETERE (g.g./a.c.) – Dopo l’annuncio fatto nei giorni scorsi (clicca e leggi), torniamo a parlare del Parcheggio sotterraneo di Piazza Mazzini. Nel nostro articolo avevamo annunciato il progetto che prevedeva l’opera di riqualificazione e riabilitazione di uno spazio, ormai da tempo, abbandonato e pericoloso per la città sammaritana. Negli ultimi anni la Piazza non si è prestata di certo ad una vivibilità serena con problemi di cui abbiamo spesso parlato anche su questo giornale, perciò un segnale come quello dei lavori al parcheggio sarebbe un potenziale indirizzo positivo agli occhi dei cittadini, al di là dell’offerta di un servizio valido, si spera funzionante, oltre che funzionale per la città del Foro.

In questo articolo, però, non ci soffermeremo sull’opera in sé, quanto più sulla curiosa rete di nomi che gravitano attorno agli affidamenti di incarichi tecnici. Questi ultimi, spesso e volentieri, fanno parte di quell’illusione (almeno solitamente un’illusione) burocratica che un’opera pubblica venga fatta in tempi brevi. Il prestigio, poi, dato dall’illusione, svanisce nel momento in cui entrano in gioco la gestione dei bandi di gara e, solo dopo aver completato questo step, si arriva, forse, ai lavori veri e propri, per cui i tempi arrivano a perdersi nella memoria comune.

Prima di entrare definitivamente nel merito della vicenda genealogica, c’è da fare una premessa che riprenderemo, poi, verso la fine di questo articolo: entrambi gli incarichi sono incarichi diretti discrezionali, cioè scelti direttamente dal dirigente Giancarlo D’Aco secondo le sue valutazioni, tramite l’utilizzo del mercato pubblico

L’incarico da 22 mila euro relativo alla “Rifunzionalizzazione del parcheggio interrato di piazza Mazzini Rilievo architettonico – prove sui materiali – indagini strutturali” è stato affidato alla Tecnolab Srl. Si tratta di un’impresa che ha come legale responsabile Fausto Corvino (detto Ivano), cognome sicuramente noto a Santa Maria Capua Vetere per una figura storica, vale a dire quella dell’ormai da tanti anni ex capo dell’ufficio tecnico del Comune Sammaritano Ugo Corvino, poi emigrato a Milano e creatore evidentemente di una scuola di alunni, a nostro avviso non troppo riusciti o fin troppo riusciti (dipende dai punti di vista), formata dal ben noto Maurizio Mazzotti e dall’ex moglie di Corvino, vale a dire Mena Zaccheo, che di Mazzotti è stata, nel tempo, una vera protesi.

Il secondo incarico, invece, di pochi giorni dopo, ovvero gli ultimi di novembre, è stato affidato all’ingegnere Alberto Barricelli, per la valutazione e la direzione delle indagini che saranno eseguite da Tecnolab. Il professionista, con lo studio nella zona di Sant’Erasmo, ce lo raccontano come poco creativo con le parole, che cerca di esporsi il meno possibile, ma quando c’è da dare la zampata nel rapporto con la pubblica amministrazione il più delle volte coglie nel segno. Barricelli ha un gran rapporto con l’attuale sindaco Antonio Mirra e, quindi, possiamo dire che quest’incarico ci direziona verso una precisa paternità politica.

Si tratta di un’accoppiata, Barricelli+Tecnolab, che già insieme ha lavorato sempre a seguito di affidamenti, in quel caso decisi dal dirigente Gennaro Riccio. Era l’aprile 2023 quando la ditta di Corvino e l’ingegnere sammaritano sono stati scelti per le attività preparatorie dei lavori del centro multifunzione del Rione Sant’Agostino. Chi conosce bene le questioni riguardanti il mondo degli ingegneri, degli architetti e in generale quello dei tecnici delle costruzioni e del territorio, sa che l’ingegnere Alberto Barricelli è considerato molto bravo nella realizzazione dei calcoli fondamentali nelle fasi di progettazione e realizzazione di opere. In questo caso l’associazione con Tecnolab noi l’abbiamo trovata, ma non è da escludere categoricamente che ci siano state altre partnership con altri studi tecnici, con altri professionisti della città, sempre per questa particolare capacità che Barricelli ha nella realizzazione dei calcoli riguardanti i carichi e tutte le altre questioni, complesse, relative alla realizzazione di un progetto di un immobile, oppure di un’opera stradale, oppure di altro ancora.

Ora è tempo di riprendere la premessa fatta in precedenza, con il dirigente D’Aco che, arbitrariamente, ha scelto queste persone, o questa società, per l’affidamento di questi incarichi. Sia ben chiaro, quanto fatto dall’ingegnere e dirigente comunale Giancarlo D’Aco, in tandem con il responsabile del procedimento, l’ingegnere Carmine Crisci, rientra perfettamente nel merito della sua posizione, nonostante la norma che lo permetta non ci sia di totale gradimento.

Per noi, ovvero per la linea editoriale storica di CasertaCe, non ci fa mai impazzire ritrovare gli stessi nomi ripetuti più volte negli atti di un comune, per di più notiamo anche tante connessioni con il passato, con quello che Ugo Corvino ha rappresentato nell’amministrazione comunale di Santa Maria Capua Vetere per quanto fatto anni addietro, ma anche con la personalità e la reputazione, sociale e politica, che Barricelli ha all’interno del comune tramite il rapporto con il sindaco, Antonio Mirra.

Di affidamenti, di incarichi dal sapore clientelare ne è piena la storia delle amministrazioni comunali, degli enti casertani. A noi dà questa impressione, tralasciando l’indubbia capacità professionale dei Corvino di Tecnolab e di Barricelli. Ma il fatto che vengano scelti per due attività sostanzialmente uguali rispetto all’ultima volta, la natura ripetitiva dell’accoppiata, su progetti diversi a distanza di pochi anni, potrebbe far storcere il naso a parecchi lettori.

Citando Papa Pio XI, con una frase erratamente affibbiata a Giulio Andreotti, che a pensar male si fa peccato ma spesso si indovina, cioè che la scelta di Barricelli e Corvino si possa connettere ai buoni uffici che i due negli anni hanno sviluppato con l’amministrazione sammaritana. Noi non siamo nella posizione di seguire parola per parola la “sententia”, ma non escludiamo la possibilità che potrebbero intravedersi alcuni riscontri puramente ipotetici con il detto attribuito a “Il Divo”.