L’incidente mortale della Variante. È un noto imprenditore il conducente della Porsche Cayenne che l’ha provocato. Secondo per secondo la sequenza fino al tragico impatto
12 Dicembre 2025 - 19:30
Non si sa ancora se la Procura della Repubblica di S.Maria C.V. stia procedendo su un’ipotesi di reato di omicidio stradale o in un’altra direzione. Il dovuto appello al conducente di un furgone, a quanto pare sorpassato dalla Cayenne pochi metri prima della galleria, che potrebbe essere un testimone preziosissimo. La vittima è il suocero dell’imprenditore del settore dei cup ospedalieri Mario Russo
CASAGIOVE (Gianluigi Guarino) – Abbiamo voluto insistere nel lavoro per ricostruire la dinamica del gravissimo incidente stradale verificatosi nella parte terminale, direzione S. Maria C.V. della galleria della Reggia lungo la variante Anas. Intanto l’orario preciso: 21:30 della sera dell’Immacolata, 8 dicembre.
Andiamo a svelare il nome del conducente della potente e lussuosa Porsche Cayenne che, scontrandosi con la 500 del maresciallo in pensione dell’Aeronautica, il 73enne Francesco Russo, ne ha provocato il decesso immediato. Non è un nome sconosciuto, dato che si tratta di Domenico Natale, noto imprenditore 34enne residente a Casagiove, titolare di un’impresa che – un po’ beffardamente, alla luce di quello che è successo – si chiama “Un seme per la vita”.
Natale è entrato poco più di un anno fa, nell’ottobre 2024, nelle cronache giudiziarie di primo piano, allorquando il 31 ottobre 2024 viene colpito da un’ordinanza firmata dal Gip Alessia Stadio, che gli infligge cautelarmente un obbligo di firma in quanto coinvolto da indagato nella vicenda degli appalti per il verde pubblico sull’asse San Nicola La Strada-Caserta, sull’asse degli ingegneri Giulio e Franco Biondi, il primo dirigente in quel di San Nicola, il secondo ancor più noto, dirigente e dominus di fatto di tutte le burocrazie comunali del capoluogo, fino a quando non è stato coinvolto in questa vicenda giudiziaria ma ancor di più in quella che l’aveva preceduta di qualche mese, vale a dire l’ordinanza del 13 giugno 2024 che l’aveva ridotto agli arresti domiciliari insieme all’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Caserta Massimiliano Marzo e ad alcuni imprenditori beneficiari di appalti e affidamenti assortiti.
Di Domenico Natale abbiamo scritto, soffermandoci al pari di ciò che abbiamo fatto per gli altri indagati, sugli stralci dell’ordinanza del 31 ottobre che lo hanno riguardato. Dunque, un personaggio pubblico a tutti gli effetti per corruzione.
Dunque una persona che ha assunto un rilievo pubblico a tutti gli effetti. Domenico Natale, che ha peraltro ereditato il suo ruolo di imprenditore dal lavoro, ci dicono molto serio e duro, realizzato da suo padre all’interno dell’azienda suddetta, avrebbe avuto un contatto non ancora identificato con certezza con un furgone. I due veicoli, ovvero la Porsche e il furgone, si sarebbero toccati, tamponandosi, e il conducente del secondo veicolo non l’avrebbe presa affatto bene, non facendo mancare, attraverso ripetuti colpi di clacson e segnali erogati con i fari, il suo disappunto e indignazione per una manovra irregolare e illegale compiuta in violazione delle strisce continue che accompagnano l’intero percorso della Variante.
Successivamente la Porsche – stavolta niente condizionale – è entrata nella galleria alla velocità di 120 km/h, ampiamente al di sopra del limite di velocità previsto. Non sappiamo se il suo incedere nel primo chilometro del tunnel abbia fatto procedere ulteriormente la lancetta dei chilometri orari, mentre sappiamo che il lussuoso veicolo ha tentato, stavolta purtroppo non riuscendovi, di fare un secondo sorpasso nell’ultima parte della galleria con doppia striscia continua, alla Dacia Sandero, su cui viaggiava una famiglia.
Una manovra ai limiti dell’impossibile. Nel momento in cui la Porsche Cayenne ha visto che di fronte arrivava un veicolo, ha compiuto uno scarto verso destra che ha provocato un impatto forte con la Dacia, la quale è andata in testacoda ed ha concluso la sua corsa con un urto che ha provocato il ferimento del conducente, di sua moglie e anche della bambina, ricoverata al Santobono e fortunatamente in buone condizioni di salute.
Nonostante lo scarto, la Porsche ha proseguito dritta e ha impattato a forte velocità la Fiat 500 condotta dal maresciallo Francesco Russo. Uno scontro frontale violentissimo che ha ridotto in un cartoccio la piccola auto, determinando la morte del sottufficiale, tra le altre cose suocero del noto imprenditore casagiovese Mario Russo, che opera da anni nel settore dei CUP ospedalieri. Qualcuno afferma che nelle prime posizioni della fila immediatamente formatasi, che ha reso difficoltoso l’arrivo dei soccorsi, c’era anche il conducente del furgone, che sarebbe sceso con il comprensibile obiettivo di passare a vie di fatto con Natale, prima di essere fermato e calmato da altri automobilisti. Sul posto sono giunti gli uomini della polizia stradale di Cellole, che hanno immediatamente iniziato i primi rilievi e che avrebbero verificato ufficialmente che Natale avesse un tasso alcolemico pari a 120 mg/dl, considerato ebbrezza grave. Tutte e tre le auto, la 500 ridotta in pezzi, la Dacia e la Porsche Cayenne, un’auto dal prezzo variabile dai 105mila ai 190mila euro, dunque un veicolo per ricchi, che ha permesso al conducente di rimanere totalmente illeso, sono state sequestrate.
Non sappiamo se il conducente del furgone sia stato o meno individuato, ma in caso contrario qui c’è di mezzo il dolore di una famiglia straziata, di due figli che in un attimo hanno perso un padre a cui erano legati visceralmente e dunque sarebbe importante che questo autista si facesse vivo solo e solamente per dire la verità, solo per spiegare se ci sia stato o meno un altro sorpasso folle come quello che ha determinato l’incidente mortale già prima del tunnel, con la possibilità anche per lui di costituirsi parte civile come farà sicuramente la famiglia di Francesco Russo.
Fin qui tutto quello che siamo riusciti a trovare con un’attività di giornalismo investigativo e su cui il sottoscritto direttore, che non a caso firma questo articolo per esteso, si assume per intero ogni responsabilità.
