IL RETROSCENA MARCIANISE. Prima il sindaco apre alla minoranza sulla giunta tecnica e sulla profonda revisione dei ruoli dei dirigenti. Poi viene ipnotizzato da Pasquale Salzillo e…
12 Dicembre 2025 - 18:46
In calce il comunicato stampa firmato da 9 consiglieri di opposizione. Manca la griffe di Rosalba Cibelli che ha comunque dichiarato a Casertace che lei e il suo partito non potranno mai essere interlocutori né tantomeno stampelle, per la sopravvivenza del primo cittadino. Per quanto riguarda Peppe Tartaglione…
MARCIANISE – Stando alle testimonianze di coloro che hanno partecipato, come componenti della minoranza del consiglio comunale di Marcianise, all’incontro con il sindaco Antonio Trombetta, questi si sarebbe pronunciato con parole di ampia disponibilità rispetto alle richieste nette di discontinuità avanzate dall’opposizione: la nascita di una giunta tecnica con personaggi di alto profilo e non impegnati direttamente in politica, come soluzione alla condizione attuale connotata dall’azzeramento operato dal primo cittadino. Il sindaco avrebbe anche dato il suo ok alla ristrutturazione delle strutture della burocrazia interna, degli uffici, a partire dalla spinosa questione della ripartizione dell’Urbanistica, in mano all’architetto Angelo Piccolo, che l’ha acquisita subito dopo essere passato nell’ufficio tecnico, provenendo dai ranghi dei Vigili Urbani di Marcianise.
Nove anni, un record stabilito in barba a tutti i principi, a tutte le regole e a tutte le raccomandazioni erogate soprattutto dall’ANAC sulla necessità di procedere periodicamente alla rotazione degli incarichi. In terzo luogo, sarebbe arrivato il via libera da parte di Trombetta anche per la risoluzione dell’altra vicenda unica nel suo genere e sicuramente tragicomica riguardante l’ingegnere Fulvio Tartaglione, unico dirigente di ruolo del Comune nel settore tecnico, ma relegato, provocando a nostro avviso un evidente danno erariale, nel settore Cultura. Insomma, l’incontro tra Trombetta e la minoranza sarebbe andato abbastanza bene. Dopo 24 ore, come del resto è successo anche in occasione della prima crisi della maggioranza, il sindaco ha parlato con Pasquale Salzillo e ha cambiato atteggiamento, ritornando a fare quelle operazioni di piccolissimo cabotaggio, a dividere la minoranza promuovendo il trasformismo, una delle degenerazioni storiche che marchiano d’infamia la politica meridionale. Non è necessario leggere Gaetano Salvemini per affermarlo senza se e senza ma, oppure cercare di recuperare Giuseppe Tartaglione, il quale, a un certo punto, di fronte allo strapotere di Pasquale Salzillo, ha deciso di piantare la maggioranza, compiendo un’operazione scomoda, sfavorevole ai propri interessi, e che, per questo motivo, nel momento in cui capita, come è successo a Giuseppe Tartaglione, è sempre degno di nota, non certo censurabile.
Insomma, con rispetto parlando nei confronti della persona di Antonio Trombetta, ricorriamo a un adagio popolare: ma Salzillo le ha “cacato in testa”? Nell’accezione metaforica classica, l’espressione indica la superiorità nei confronti di un’altra persona che la accetta e rispetto alla quale è, tutto sommato, rassegnata. Quando il detto viene traslato in napoletano, non stravolge il suo significato, ma lo affina, perché la base cognitiva è quella della superiorità di una persona nei confronti di un’altra, ma ciò diventa conseguenza di una sorta di atteggiamento di venerazione, di accettata subordinazione dell’inferiore, per dirla alla Fantozzi, rispetto al superiore. Se ogni volta Trombetta esprime un suo punto di vista, arriva a una conclusione che gli compete e di cui ha diritto in quanto primo cittadino, ma poi passa da Pasquale Salzillo, azzera tutto e si muove in maniera totalmente opposta, non si può pensare a una sorta di azione di plagio che porta Trombetta a considerarsi inferiore e Salzillo superiore?
Infine, rispetto al comunicato, c’è da rilevare la firma di Rosalba Cibelli, cioè della decima consigliera che, aggiunta alle contrarietà ampiamente enunciate dal citato Giuseppe Tartaglione, ma anche da Maria Luigia Iodice, con Antimo Rondello che sembra più morbido, ma che comunque chiede fermamente il ridimensionamento drastico del potere di Pasquale Salzillo e del suo adepto Angelo Piccolo, farebbero tredici. La Cibelli ha dichiarato a Casertace di essere fuori da ogni possibilità di colloquio e confronto con Trombetta nella prospettiva, a suo avviso impossibile, che lei, in quanto rappresentante del Movimento 5 Stelle che si muove in piena armonia con gli indirizzi del movimento, che in provincia di Caserta sono dati dal coordinatore Giuseppe Buompane, possa diventare una stampella della maggioranza Salzillo-Trombetta.
IL COMUNICATO STAMPA:
FACCIAMO CHIAREZZA
Dopo tre consigli comunali consecutivi privi di maggioranza, e dopo la preso d’atto del Sindaco di non disporre più dei numeri necessari per garantire la normale funzione amministrativa, registriamo la successiva decisione del Primo Cittadino di azzerare la Giunta annunciando una fase di netta discontinuità.
Abbiamo, in modo assolutamente responsabile, accolto l’appello del Sindaco a partecipare alle consultazioni da lui convocate, auspicando un sostanziale cambio di passo.
Nel corso di tali incontri, abbiamo espresso in maniera chiara e compatta la necessità di procedere verso una vera discontinuità politica, invocata anche dalla maggioranza, con la formazione di una giunta tecnica di alto profilo ed ancor prima verso una discontinuità amministrativa attraverso la riorganizzazione degli uffici e dei servizi.
Tanto rappresenta la prerogativa imprescindibile per aprire una fase di confronto programmatico tra le forze politiche presenti in consiglio comunale senza prevedere la riproposizione degli stessi assessori impiegati in questi due anni e mezzo, sul cui operato il giudizio è altamente negativo, come testimonia lo stato di fatto della città.
Solo se l’azione amministrativa sarà orientata davvero verso scelte nuove, trasparenti , a garanzia del bene della comunità, il Sindaco potrà evitare l’ennesimo commissariamento.
I consiglieri di minoranza:
Paola Foglia
Giuseppe Moretta
Alberto Abbate
Tartaglione Lina
Tommaso Valentino
Marina moretta
Salvatore Raucci
Raffaele Delle Curti
Jole Giuliano
