Emergenza al cimitero di CASERTA: cinque bare in attesa da venerdì. “Una vergogna senza fine”

22 Dicembre 2025 - 11:30

Famiglie disperate costrette ad attendere senza sapere quando potranno dare degna sepoltura ai propri cari

CASERTA – Cinque bare ferme nel deposito del cimitero comunale da venerdì scorso. È l’ennesimo capitolo di una vicenda che sta assumendo contorni sempre più gravi e che riaccende i riflettori su una gestione definita da molti “indegna di una città civile”.

A denunciare pubblicamente la situazione è l’avvocato Pasquale Napoletano, che parla senza mezzi termini di una “vergogna che offende la dignità dei defunti e il dolore dei vivi”. Secondo quanto riferito, già in passato erano state chieste soluzioni definitive e la ripresa regolare del servizio cimiteriale, ma le sollecitazioni sarebbero rimaste inascoltate.

«Questa mattina sono stato contattato da familiari disperati – spiega Napoletano –. Persone che arrivano anche da fuori città e si trovano davanti a un muro di incertezza, senza sapere quando potranno finalmente dare pace ai propri cari».

Alla base dello stallo ci sarebbero problemi tra il Comune di Caserta e la ditta che gestisce i servizi cimiteriali. Si rincorrono voci su presunti debiti della società nei confronti dell’Agenzia delle Entrate e su gravi irregolarità amministrative che avrebbero bloccato pagamenti e attività. Ma su questo punto la posizione è netta: «Al cittadino non interessa e non deve interessare. Le beghe burocratiche e fiscali tra amministrazione pubblica e privati non possono mai tradursi nella sospensione di un servizio pubblico essenziale e, per di più, sacro».

Il nodo centrale, secondo l’avvocato, è la responsabilità dell’ente pubblico. «Il Comune ha il dovere di garantire la continuità delle sepolture. Se la ditta non è in regola o non è in grado di operare, l’Amministrazione deve intervenire d’autorità o trovare immediatamente una soluzione alternativa. Non è accettabile lasciare i feretri in deposito per giorni, in attesa che i nodi burocratici si sciolgano».

Parole dure anche contro il silenzio istituzionale: «Non tollererò ulteriori rinvii. Il diritto alla sepoltura è un segno di civiltà elementare che a Caserta sta venendo meno».

L’appello finale è chiaro e urgente: il servizio deve essere ripristinato immediatamente. «La pietà verso i morti – conclude Napoletano – non può e non deve aspettare i tempi della burocrazia».