Doppio incarico AGRORINASCE: un bel Natale per Lia Caterino, candidata della lista De Luca alle Regionali, per la società del papà

23 Dicembre 2025 - 13:09

Due determine dal valore complessivo di 8 mila euro. Somma non certo altissima e nulla di illegale, ma un dubbio sull’opportunità lo poniamo alla presidente Maria Antonietta Troncone, ex capo delle procure di Aversa e Santa Maria Capua Vetere. “Tempi diversi da quelli segnalati”, in calce all’articolo la nota di Lia Caterino e la nostra risposta

CASERTA (l.v.r.) – Sicuramente avete sentito almeno una volta nella vita l’adagio “tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare”. A CasertaCe lo abbiamo un po’ modificato, visto che per noi tra ciò che legale e ciò che non lo è c’è di mezzo l’opportunità. Semplificandola, non sempre ciò che è legittimo, giusto e legale non può essere esente critiche, ritenuto corretto.

Prendiamo il caso dei due affidamenti diretti da circa 8 mila euro, entrambi firmati dal capo dell’ufficio tecnico di Agrorinasce, consorzio dei comuni che gestisce beni confiscati alla mafia, ovvero Giovan Battista Pasquariello e controfirmati dall’amministratore delegato Giovanni Allucci. Le due determine, datate lo stesso giorno, 18 dicembre, vedono gratificare le attività lavorative di un padre e di una figlia.

Da una parte, c’è La Fontana Italpozzi di Luigi Caterino, imprenditore 65enne originario di Casal di Principe, che lavorerà per la perforazione del terreno per installare un impianto idrico all’interno del bene confiscato al boss Alfredo Zara di Casapesenna, che diventerà un centro benessere per animali; dall’altra parte, ad occuparsi della redazione dell’opera dal punto di vista geologico ci penserà Consiglia Caterino, 38enne figlia proprio di Luigi Caterino.

Ma Consiglia Caterino è più nota con il nome di Lia. Trattasi della consigliera comunale di opposizione a Casal di Principe, nonché recentemente candidata alle elezioni regionali della Campania nella lista A Testa Alta, fatta dall’ex presidente Vincenzo De Luca, e guidata da un suo fedelissimo, quel Gennaro Oliviero, ex presidente del consiglio regionale e rieletto proprio all’ultima tornata di novembre.

Tremila e 350 voti. Non male il risultato di Lia Caterino, che ha avuto il supporto della sua città, ma che non è stata collegata al tandem con il candidato più forte, cioè Oliviero, che ha portato in coppia con lui Maria Sorbo, di Casapulla. Probabilmente, Lia Caterino si aspettava un po’ più di supporto. E potrà consolarsi con questo incarico, arrivato a tre settimane dalle elezioni, che la vedrà lavorare a stretto contatto con il papà.

Ma quadro familiare a parte, dobbiamo ancora aggiungere una questione sul concetto di opportunità, che non spiegheremo di nuovo, dato che così abbiamo aperto l’articolo.

Sicuramente, la presidente del consorzio Agrorinasce, Maria Antonietta Troncone, ex procuratore della Repubblica al tribunale prima di Santa Maria Capua Vetere e poi di Aversa, capirà bene che noi parliamo di opportunità politica, di scelta più o meno discutibile nella sostanza e non nella forma.

Avendo portato avanti ficcanti inchieste sui reati contro la pubblica amministrazione (corruzione, concussione ecc.), conosce bene la materia e sicuramente è consapevole che la nostra critica non riguarda l’indiscutibile legittimità dei due affidamenti. Ma ciò che è legittimo non è necessariamente opportuno.

Ad esempio, per chi vi scrive, non è opportuno affidare, a 20 giorni dalla conclusione delle elezioni regionali, un specie di incarico “bifamiliare” a chi era candidata in una lista messa in piedi da Vincenzo De Luca, ovvero colui che ha ‘fortemente voluto”, citando testualmente il comunicato sul sito di Agrorinasce, proprio la Troncone alla guida di questo consorzio.

RICHIESTA DI RETTIFICA E LA BREVE RISPOSTA DI CASERTACE:

Gentile direttore Guarino,
sono Lia Caterino, consigliere comunale di Casal di Principe. Di professione Geologo.

Ho letto l’articolo del 23 dicembre, prendo atto che si chiarisce che “non c’è nulla di illegale” ma quando scrive “Lia Caterino si aspettava un po’ più di supporto. E potrà consolarsi con questo incarico, arrivato a tre settimane dalle elezioni, che la vedrà lavorare a stretto contatto con il papà” non sta dando una corretta lettura dei fatti.

Sarebbe dunque corretto specificarne l’intera sequenza.

Le determine citate sono del 18 dicembre 2025, ma l’iter tecnico-amministrativo risulta avviato molto prima: negli atti, infatti, è richiamata una richiesta di preventivo del 18 luglio 2025 e i preventivi risultano datati 26 settembre 2025, cioè mesi prima della fase di presentazione delle candidature e delle liste. Questo dato, da solo, rende improprio costruire un ragionamento che faccia percepire l’affidamento come “consolazione post-elettorale” o come scelta “politica” legata alla mia candidatura.
Quanto al resto: la prestazione affidata riguarda attività tecniche e professionali (elaborati geologici e pratiche autorizzative per un pozzo), con importi contenuti e con atti pubblici e tracciabili. Questo per dirle che non ho mai chiesto favori né scorciatoie, soprattutto per il mio lavoro al quale mi dedico con tutta me stessa e non accetto che si trasformi una vicenda amministrativa in un racconto allusivo.

Alla fine comunque, mi è chiaro che il cuore dell’articolo è un attacco alla governance di Agrorinasce e alla Presidente Troncone. Sarà pur legittimo criticare scelte e indirizzi: però farlo usando me come “etichetta” e sovrapponendo piani (tecnico, politico, familiare) rischia di produrre una rappresentazione suggestiva, non completa che tra l’altro ha come scopo quello di far allontanare le persone dalla politica.
Chiedo quindi, con garbo, una integrazione/precisazione dell’articolo che riporti correttamente la cronologia (avvio iter a luglio, preventivi a settembre) e che almeno separi i fatti documentali dalle valutazioni editoriali.
Il confronto, anche duro, va bene: ma deve stare su dati corretti e verificabili.

Colgo l’occasione per augurarle un sereno Natale e buone feste.
Cordiali saluti,
Lia Caterino

CASERTACE:

Gentile dottoressa Caterino, questo giornale non pone in una condizione di causa ed effetto gli incarichi a lei e alla società guidata da suo padre con la candidatura o con la mancata elezioni al consiglio regionale della Campania. Apprendiamo e pubblichiamo le sue remore relative all’articolo, ma riteniamo che siano doglianze più connesse alla forma che alla sostanza.

Le richieste di preventivo, come tali, sono richieste, così come la partecipazione ad una procedura di affidamento. La condizioni di affidamento di un servizio è collegato, ma non è inevitabile nel momento in cui si propone un’offerta alla stazione appaltante. In pratica, la connessione temporale tra la data delle elezioni e l’affidamento esiste, innegabilmente, in base alla data della determina. Ma è una connessione, di date, non d’intenti. Siamo lieti di aver ricevuto la vostra risposta e di poter aprire un dibattito sulle attività lavorative di coloro che fanno parte del corpo dell’elettorato passivo e diretti congiunti.

Cordiali saluti