LE FOTO. Incredibile, ma vero. Oggi a MARCIANISE hanno chiuso una strada pubblica, invasa da mega gazebo per l’aperitivo della Vigilia

24 Dicembre 2025 - 16:46

Si tratta della zona della Madonna della Libera-Cantore. Per come è fatta la transenna dev’essere per forza abusiva, mancando ogni contrassegno del comune. Noi non siamo integralisti, ma c’è anche un punto limite che non si può superare. Il problema è che in questa città c’è la percezione del non governo, della sciattera e dell’insipienza amministrativa. E allora chiunque si sveglia la mattina e fa quello che vuole. Così, invece, deve comportarsi una città normale

MARCIANISE (g.g.) – La città di Marcianise è diventata una sorta di comune “pilota” per la verifica, per la sperimentazione dell’autonomia differenziata. Sarà per la presenza e la visibilità politica che nell’amministrazione ha la Lega, fatto sta che ogni area si autodetermina e ha acquisito evidentemente grazie alla devolution comunale promossa dal sindaco Antonio Trombetta poteri e competenze esclusive differenti da quelle che, magari, sono attive in altre aree.

Possiamo dire, ad esempio, che via Alessandro Manzoni, arteria tutt’altro che insignificante, visto che si trova al centro di un’area densamente popolata, dove insistono i palazzi Acer, dove è edificato una bella e nuova palazzina che dovrebbe appartenere a qualche esponente che ha scritto pagine significative, prima dalla parte dei cattivi, poi alleandosi con i buoni, è una strada che .esprime questa forma di autonomia e la realizza oggi, nel giorno della vigilia di Natale.

Qui l’articolo si deve far guidare dalle fotografie. La prima ritrae questi importanti e alti gazebo, autentiche tende utilizzate per ospitare l’aperitivo prenatalizio. Nella seconda, quella a destra, ci siamo portati dall’altro lato e abbiamo trovato questo blocco stradale.

Se notate, è una transenna, ma non ha divieti di indicazione incardinato dall’autorità preposta. Insomma, qualcosa che è stato messo lì in maniera abusiva. Quel che è certo è che via Manzoni è stata praticamente inibita al traffico in uno dei suoi sensi di marcia.

Il bar che ha investito sull’aperitivo di Natale e, riteniamo, voglia fare lo stesso per San Silvestro, si chiama CHRISTIAN. Si tratta di un locale aperto da poco tempo, almeno nella conformazione attuale che ne eredita una più antica. L’entusiasmo non manca, visto che qualche soldino è stato speso per insediare questi enormi gazebo che occupano integralmente, interamente la sede stradale.

Una posizione di cui, poi, la transenna inibitoria che crea di fatto il divieto di transito, è una conseguenza. Ora, noi non vogliamo recitare la parte dei guastafeste e non vogliamo neppure metterci a fare i preziosi rispetto alla legittima aspirazione dei proprietari di bar e baretti di incassare un po’ di soldi in queste giornate, soprattutto grazie al rituale dell’aperitivo molto estremo del 24 dicembre e poi del 31.

Si è disposti, dunque, e lo siamo anche noi, a chiudere un occhio dinanzi a occupazione temporanee di suolo pubblico sulla quale, ragionevolmente, non possiamo stare lì a spaccare il capello. Il problema è che noi di CasertaCe, quando la flessibilità è ragionevole, lo capiamo. Ma è mai possibile chiudere una strada, invadendola totalmente con questi tendoni da fiera, applicati all’aperitivo stimolato dai decibel sparati al massimo?

Non vogliamo esagerare nelle valutazioni, ma la sensazione che abbiamo da tempo è che a Marcianise viga un sistema deregolamentato dallo scarso controllo. In pratica, non c’è percezione dell’esistenza di un’autorità che regoli la convivenza civile cercando di mediare, di definire un minimo comun denominatore con le varie necessità, le varie esigenze e i vari diritti.

Ad esempio, oggi pomeriggio viene quello di circolare liberamente, come sancito dal piano traffico cittadino, lungo via Manzoni. Guardate, vogliamo essere veramente aperti e disponibili. Una strada comunale si può anche chiudere per assecondare l’esigenza di un locale privato per fare un po’ di quattrini. E’ chiaro che non è così perché altrimenti tutti gli altri locali potrebbero domandare facilitazioni dello stesso tipo. Ma diamo per possibile questa evenienza.

Sapete come funziona? Il signor Bar Christian inoltra la domanda al comune un mese prima, chiedendo per ics ore la chiusura del tratto, dimostrando che questa cosa non disturberà e non sottrarrà nulla al diritto degli automobilisti di circolare in quella zona senza disagi.

Il comune la valuta e valuta anche la richiesta di occupare tanti, ma proprio tanti metri quadrati con ampie tende da hospitality, per le quali dovranno essere pagati ics euro in base a coefficienti, ovviamente stabiliti dal regolamento, per la Tosap, la tassa per l’occuapazione di suolo pubblico.

A quel punto, il comune, i vigili urbani, nell’orario stabilito, insediano una transenna con le insegne dell’amministrazione e un segnale di divieto di transito, come previsto dal Codice della strada, ovvero quello circolare con cornice rossa e fondo bianco. Successivamente, i vigili urbani mettono in strada auto con agenti pronti a controllare il varco e le aree in cui insistono bar e locali aperti per gli aperitivi con musica.

Ecco, sindaco Trombetta, comandante Guglielmina Foglia, questa è una città normale, cosa che Marcianise ora non è.